PORDENONE – Oltre 42 milioni di euro di fondi PNRR, per un investimento complessivo superiore agli 80 milioni grazie ai cofinanziamenti di Regione e Comune. Pordenone fa il punto sui progetti realizzati, con tutti i cantieri avviati conclusi entro le scadenze previste dal Piano. A visitare alcune delle opere è stato il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti, che ha espresso apprezzamento per la qualità degli interventi.
Il percorso ha toccato l’ex Birrificio, destinato a ospitare l’ITS e gli studenti universitari con spazi didattici e posti letto, le Casermette, recuperate e valorizzate anche nella loro memoria storica, e l’ex Battirame, che offrirà spazi alle discipline sportive meno diffuse. La visita si è conclusa a Spazio Zero.
«Abbiamo saputo intercettare i fondi e recuperare luoghi storici in gran parte abbandonati, inserendoli in un progetto unitario: una città più giovane, universitaria e sostenibile», ha sottolineato il sindaco Alessandro Basso, evidenziando il valore della collaborazione tra istituzioni e della continuità amministrativa. La prossima sfida sarà proseguire la rigenerazione urbana, con interventi che interesseranno anche piazza del Popolo, i parcheggi e l’area universitaria.
Il ministro Foti ha promosso il lavoro svolto: «Le mie aspettative sono state ampiamente superate: ho visto interventi di qualità, opere belle e realizzate bene». Un risultato che, secondo il ministro, conferma la capacità di Pordenone di investire con lungimiranza e che rafforza le ambizioni della città in vista della candidatura a Capitale italiana della Cultura 2027.
Foti ha richiamato in particolare il ruolo dell’ITS nel collegare formazione e mondo del lavoro, oltre al valore del recupero delle Casermette e dell’ex Battirame. Il programma cittadino comprende anche edilizia scolastica, mobilità sostenibile — con sette autobus elettrici e un mezzo a idrogeno — e tredici progetti di digitalizzazione della pubblica amministrazione.
L’assessore Lidia Diomede ha ricordato le 33 opere realizzate, tra edifici, strade, parcheggi e riqualificazione di rogge. Per affrontare gli aumenti dei costi legati alla crisi energetica e al contesto internazionale, è stato necessario reperire ulteriori risorse regionali e comunali. Molti interventi sono già in uso e producono benefici per la collettività.
Il bilancio positivo riguarda anche il territorio: in provincia di Pordenone, su 4.132 interventi finanziati con 600 milioni di euro PNRR e 290 milioni di cofinanziamenti, ne restano soltanto sei da concludere. In Friuli Venezia Giulia, su 14.340 interventi, sono invece 45 i progetti ancora da rendicontare.
Per l’europarlamentare Alessandro Ciriani, già sindaco e promotore del percorso, i risultati sono frutto di una visione condivisa: fare di Pordenone una città attrattiva, capace di offrire servizi, formazione, sport, cultura e opportunità soprattutto ai giovani. Una trasformazione che guarda già al futuro e che punta a valorizzare l’identità industriale della città attraverso nuovi spazi, servizi e occasioni di crescita.
