Lega, Dreosto pro Salvini in pole per capogruppo Senato

PORDENONE – Il leghista friulano Marco Dreosto, attuale segretario regionale del Carroccio in Friuli Venezia Giulia a ore potrebbe subentrare al collega Romeo a capogruppo in Senato.

Chiuso il congresso straordinario a Milano che fotografa in numeri il clima di discordia interno alla Lega – un quarto del partito ha votato il candidato alla segreteria Massimo Garavaglia, più dell’ultimo competitor di Salvini Gianni Fava, che nel 2017 si fermò al 17% – il tema a via Bellerio è cosa fare dei dissidenti da parte di Matteo Salvini riconfermato, ma non a maggioranza, segretario della Lega fino al 2030.

Le attenzioni della vigilia erano tutte sulla posizione di Massimiliano Romeo, capogruppo del Carroccio al Senato e segretario della Lega lombarda, contro il quale si sono scagliati dal palco di Milano i segretari regionali Matteo Rancan (Lega Emilia) e, soprattutto e con forte incidere e polemica Marco Dreosto (Lega Friuli). In pole per il suo posto a Palazzo Madama ci sarebbe proprio il politico friuliano, ma tuttavia secondo quanto riportano Il Foglio e Lettera43, non sarebbe il solo ad ambire alla guida dei senatori leghisti.

Voci di corridoio danno Dreosto in ottima pole position senza ombra di smentite.

Un incarico che suggerisce come il friulano sarà di nuovo della partita per Roma il prossimo anno assieme all’attuale viceministro Vannia Gava nativa di Sacile. Più difficile prevedere altri sbarchi dal Friuli Venezia Giulia sugli scranni romani visti i so ndaggi, ad oggi, con una Lega in forte affanno.

Dreosto dovrà poi occuparsi anche delle elezioni provinciali in Friuli Venezia Giulia previste per la primavera 2027 e di alcuni comuni, oltre alla difficile partita con FdI per le regionali in calendario per il 2028 ma che potrebbero arrivare anche prima.

Per lui, comunque, il clima in regione non resta facile, visto che nella Lega la spaccatura per la segreteria è stata evidente, soprattutto a Nordest e questo potrebbe pesare sui voti alle prossime tornate elettorali, in primis quelle nazionali. Al. Rin.

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