Pordenone, il tempo degli appelli è finito: sul decoro urbano arrivano i controlli

PORDENONE – Locandine abusive, edifici trascurati e spazi pubblici: dopo mesi di informazioni e richiami, il Comune passa alla fase dei controlli. Da ottobre chi non si è adeguato alle disposizioni sull’ordine e il decoro urbano rischia la sanzione.

A Pordenone il messaggio dell’Amministrazione è chiaro: il periodo della collaborazione e dell’invito a mettersi in regola è terminato. Ora le regole dell’ordinanza sindacale dovranno essere rispettate. Nel mirino finiranno in particolare le affissioni effettuate fuori dagli spazi consentiti e le situazioni di incuria degli edifici.

Il Comune rivendica un percorso graduale. Prima l’informazione, quindi il confronto con cittadini, commercianti e amministratori di stabili e, infine, un periodo ritenuto congruo per consentire a tutti di adeguarsi. Scaduto quel termine, arrivano i controlli.

«Abbiamo seguito un percorso chiaro, annunciato fin dall’inizio, fatto di informazione, di dialogo e di un tempo adeguato per mettersi in regola», spiega l’assessore al Commercio Emilio Badanai Scalzotto. «Ora facciamo rispettare quanto previsto, con fermezza ed equilibrio».

Secondo l’assessore, in diverse zone della città gli effetti del lavoro svolto sono già visibili. Un risultato al quale hanno contribuito commercianti, residenti e amministratori di stabili. Ma anche i volontari di Ripuliamoci Pordenone, ai quali Badanai Scalzotto rivolge un ringraziamento per l’impegno dedicato alla pulizia e alla cura delle strade.

La scelta di passare ai controlli, sottolinea l’assessore, nasce anche dalla necessità di garantire parità di trattamento. «Proprio per rispetto verso chi si è adeguato e verso chi si è speso per la città, è giusto che le regole valgano allo stesso modo per tutti», afferma. Dove le richieste dell’Amministrazione sono rimaste senza risposta, dunque, si interverrà.

Affissioni abusive, arrivano nuove bacheche

La stretta sulle affissioni sarà accompagnata però da una nuova rete di spazi autorizzati. Il Comune ha previsto 36 bacheche distribuite in città e nei rioni, pensate per ospitare comunicazioni, locandine e appuntamenti.

Dodici sono già state installate. Per le altre 24, l’Amministrazione ha già affidato la realizzazione e individuato le collocazioni. Una volta completata l’installazione, Pordenone avrà quindi una rete più capillare di spazi dedicati alle comunicazioni del territorio.

L’obiettivo è duplice: da una parte contrastare le affissioni abusive, dall’altra offrire ad associazioni, realtà culturali, attività e organizzatori di eventi un’alternativa ordinata e facilmente riconoscibile.

Il ruolo degli amministratori

Nella partita del decoro urbano il Comune punta anche sulla collaborazione degli amministratori degli stabili. Le comunicazioni dell’Amministrazione sono state trasmesse e il loro ruolo è quello di informare proprietari e inquilini, sensibilizzarli sul rispetto delle disposizioni e favorire gli interventi necessari sulle parti comuni.

Un lavoro concreto soprattutto nei casi in cui gli edifici presentino situazioni di incuria che richiedono interventi di manutenzione.

Dehors, parte il censimento

Non ci sono però soltanto affissioni ed edifici. L’Amministrazione ha commissionato anche un censimento dei dehors, con l’obiettivo di avere una fotografia aggiornata della loro presenza in città.

I dati serviranno a comprendere come vengono utilizzati gli spazi pubblici e a programmare meglio la loro organizzazione, mantenendo il confronto con gli esercenti. I dehors, infatti, vengono considerati dal Comune anche come un elemento di vitalità del centro cittadino.

Il tema del decoro assume infine un significato particolare in vista del 2027, quando Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura. «La cura della città è un impegno di ogni giorno: un biglietto da visita per chi arriva e un segno di rispetto per chi la vive», conclude Badanai Scalzotto.

Dopo la fase degli inviti e della collaborazione, dunque, si cambia passo: a Pordenone il decoro urbano entra nella fase dei controlli.

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