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venerdì , 19 Giugno 2026

Innovazione, welfare, sostenibilità: assegnati i premi Spadotto

PORDENONE – Sono Virginia Palmisano, Julia Maria Barzi, Cristiano Pradal, Gabriele Ceschin ed Elia Bernardini i vincitori della sesta edizione del Premio “Oliviano Spadotto”, il riconoscimento promosso dal Rotary Club Pordenone Alto Livenza, in collaborazione con il Consorzio Universitario di Pordenone e con il supporto della famiglia Spadotto.

Il Premio nasce per onorare la memoria dell’avvocato Oliviano Spadotto, socio del Rotary Club Pordenone Alto Livenza e stimato imprenditore pordenonese, che ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consorzio Universitario di Pordenone tra il 1996 e il 2004. “Il nostro socio Spadotto – è il commento di Carla Panizzi, Presidente del Rotary Pordenone Alto Livenza – ha sempre creduto nei giovani e nelle loro capacità. Con questo premio vogliamo perciò valorizzare le giovani eccellenze, il nostro futuro, e ricordare il valore umano, professionale e il costante impegno a favore del territorio del socio rotariano a cui è intitolato il Premio”.

Tema dell’edizione 2026, aperta come di consueto a studenti ed ex-studenti del Polo universitario di Pordenone, era “Uniti per il bene comune”, declinato in tre ambiti: “Ambiente, economia ed ecosostenibilità”, “Innovazione tecnologica” e “healthcare”, con l’obiettivo di incentivare la nascita di idee innovative e di stimolare creatività e curiosità, valori particolarmente cari all’avvocato Spadotto.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala Missinato del Comune di Pordenone, che ha patrocinato l’iniziativa. La giuria ha esaminato i 23 elaborati pervenuti, valutandoli sulla base dell’originalità e dell’innovazione delle proposte, della coerenza con i temi indicati dal bando e della qualità della documentazione presentata.

Al quarto posto si sono classificati Gabriele Ceschin ed Elia Bernardini, studenti del terzo anno del corso di Design del Prodotto presso la sede pordenonese di ISIA Roma Design, con il progetto “Coopera”, colorato gioco da tavolo collaborativo nel quale la competizione lascia spazio alla gestione condivisa delle risorse e alla ricerca di un equilibrio collettivo. Il gioco affronta temi di grande attualità, quali ambiente ed ecosostenibilità, innovazione tecnologica e benessere sociale, attraverso un percorso su un tabellone che porta i giocatori a confrontarsi con le sfide globali e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Il terzo premio è stato assegnato a Cristiano Pradal, anch’egli studente di Design del Prodotto, per il progetto “PolyBee”, un’infrastruttura di benessere pubblico che integra panchina, portabici, fioriera mellifera e arnia didattica. Il progetto supera il concetto tradizionale di arredo urbano, proponendo una visione più ampia e integrata dello spazio pubblico, capace di generare valore sociale, educativo e ambientale.

Secondo posto per Julia Maria Barzi, laureata in Infermieristica all’Università di Udine, con “Vivere l’afasia”: attraverso un video che unisce pratica clinica, narrazione e musica, il progetto racconta il percorso di riabilitazione delle persone affette da afasia post-ictale, una condizione che compromette la capacità comunicativa e può limitare la partecipazione alla vita sociale. Musica, cura e racconto si fondono in una proposta capace di promuovere un welfare più inclusivo e attento alla persona.

Il primo premio è stato assegnato a Virginia Palmisano, laureata magistrale in Comunicazione Multimediale e Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Udine, per il progetto “Immaginari collettivi”, nato da un percorso di coprogettazione creativa sviluppato insieme ai giovani di Bosplans, frazione del Comune di Andreis, nelle Dolomiti Friulane, con l’obiettivo di immaginare nuove forme di abitare condiviso. Il laboratorio ha generato visioni innovative di comunità e ha stimolato nei partecipanti una riflessione sul futuro dei propri luoghi di vita.

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