AVIANO – Torna a preoccupare lo scenario occupazionale e economico di possibili tagli alle basi militari americane in Italia. Fra queste come è noto c’è quella di Aviano. Qualche settimana fa il giornale tedesco ‘Die Welt’ ha anticipato un documento riservato dove sono definiti i tagli di organico in Italia. In particolare, oltre al numero di militari che rimarrebbe pressoché invariato a Vicenza, il piano prevede forti tagli al settore aereo. Una prima potenziale riduzione drastica potrebbe coinvolgere fino a 724 posti di lavoro civili, tra dipendenti diretti e contrattisti.
All’interno lavorano circa 1.000 dipendenti italiani (tra civili e personale dell’Aeronautica Militare) e circa 5.000 militari statunitensi. L’indotto complessivo generato dalla presenza della base sul territorio del Friuli Venezia Giulia ammonta a circa 500 milioni di euro annui.
L’aeroporto militare, gestito congiuntamente con l’Aeronautica Militare Italiana, ospita il 31st Fighter Wing ed è interessato da manovre di rotazione e supporto alle operazioni internazionali.
Proprio secondo il rapporto la riduzione americana è concentrata sul numero degli aerei caccia-bombardieri F-16 e degli aerei cisterna. Secondo Welt, nei documenti consegnati all’Alleanza Atlantica è presente una tabella piuttosto concisa, composta da undici voci e numerose abbreviazioni.
Questo breve elenco – ha anticipato alcuni giorni fa il ‘Sole 24 Ore in Italia’ – classificato come “Segreto”, mostra per la prima volta concretamente quali capacità militari gli Stati Uniti intendono ritirare dalla NATO. I tagli riguarderebbero innanzitutto il Modello di Forza NATO, che stabilisce quante e quali forze l’Alleanza può schierare in prima linea entro dieci giorni, tra dieci e trenta giorni e al massimo entro sei mesi.
Per quanto riguarda i mezzi schierati, le prime riduzioni riguardano l’aviazione. Il numero di aerei cisterna KC-135 forniti dagli Stati Uniti all’Alleanza verrebbe ridotto da 71 a 63; gli otto moderni KC-46 verrebbero completamente eliminati dalla pianificazione; i caccia F-16 verrebbero ridotti da 99 a 63; gli F-15E da 54 a 36.
Il documento parla poi di riduzione del numero di aerei da pattugliamento marittimo Boeing P-8A Poseidon, ridotto da 26 a 15, aggiunge il quotidiano tedesco ‘Die Welt’. È prevista anche una riduzione dell’aviazione da bombardamento: dei due gruppi di bombardieri attualmente pianificati, ne rimarrebbe solo uno. Gli aerei usati sono gli F-16. Intanto, secondo fonti di stampa americana online specializzata, l’Italia ospita anche risorse nucleari statunitensi: oltre 30 bombe atomiche B61 sono dislocate presso la base aerea di Aviano e nella base aerea di Ghedi, vicino a Brescia. Inoltre, sono stoccati armamenti statunitensi a Camp Darby, in Toscana. Al.Rin.
