PORDENONE – Ampliare l’accesso al welfare aziendale per imprese e lavoratori del Pordenonese e favorire, attraverso i crediti maturati, una maggiore capacità di spesa negli esercizi locali: è l’obiettivo dell’accordo di partenariato per lo sviluppo e la promozione di WelfareFVG, che riunisce Confindustria Alto Adriatico, Confcommercio Pordenone con Terziaria, il Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone (NIP), COMET S.c.r.l. – Cluster della Metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia, Well-Work S.r.l. e Ollipay S.r.l.
L’intesa porta su scala provinciale l’esperienza avviata alla fine del 2023 nell’area di Maniago dalla collaborazione tra NIP e Confcommercio, con il supporto economico del Comune di Maniago, e successivamente estesa allo Spilimberghese e al Sanvitese. Il modello mette in relazione i piani di welfare adottati dalle aziende con una rete di attività commerciali e di servizio presso le quali i lavoratori possono utilizzare i propri crediti: una parte delle risorse riconosciute dalle imprese ai dipendenti può così tradursi in capacità di acquisto sul territorio, sostenendo al tempo stesso il benessere delle persone e l’economia di prossimità.
Il sistema si basa sulla piattaforma gestita da Well-Work per i piani di welfare e sull’applicazione Ollipay, utilizzata per le transazioni e per l’affiliazione degli esercenti. Accanto agli acquisti presso le attività aderenti, le aziende possono consentire ai dipendenti di utilizzare il credito anche attraverso rimborsi, previdenza complementare, buoni e gift card. Per gli esercizi locali l’adesione al circuito è gratuita e consente di intercettare una quota di spesa generata dal welfare aziendale.
L’accordo attribuisce ai partner competenze complementari: Confindustria Alto Adriatico promuoverà l’adesione presso le imprese dei settori rappresentati, con particolare riferimento al comparto industriale e manifatturiero; Confcommercio Pordenone, anche attraverso Terziaria S.r.l., favorirà il coinvolgimento delle aziende del terziario e dei loro dipendenti e curerà lo sviluppo della rete di esercizi commerciali, artigianali, turistici e dei servizi.
Il Consorzio NIP, titolare del marchio WelfareFVG, mantiene il coordinamento generale e l’animazione dell’iniziativa, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nella fase di avvio. COMET S.c.r.l. concentrerà la propria attività sul comparto metalmeccanico provinciale, contribuendo ad ampliare la partecipazione delle aziende del settore. Il modello punta quindi a produrre un duplice effetto: offrire alle imprese uno strumento aggiuntivo di attrattività e fidelizzazione delle persone e, nello stesso tempo, indirizzare una quota della spesa generata dal welfare verso il sistema economico locale. Una dinamica che può contribuire alla tenuta delle attività di prossimità, anche nelle aree maggiormente esposte a spopolamento e desertificazione commerciale.
L’iniziativa si colloca nel nuovo quadro regionale dedicato al welfare territoriale e ai Distretti del commercio; l’accordo richiama la Legge regionale 14/2025 sull’innovazione sociale e la Legge regionale 17/2025, che contempla forme di premialità per i Distretti che sviluppano intese con piattaforme di welfare aziendale orientate al coinvolgimento delle piccole e medie strutture di vendita.
La governance prevede un Comitato di Indirizzo, con rappresentanti di CAA e Confcommercio Pordenone, e una Cabina di Regia tecnico-operativa. Il partenariato resta aperto all’ingresso di ulteriori soggetti pubblici e privati e prevede la possibilità di estendere progressivamente il modello a livello regionale, anche in prospettiva di una futura integrazione con iniziative di welfare pubblico.
Michelangelo Agrusti, Presidente di Confindustria Alto Adriatico: «È un’iniziativa più importante di quanto possa apparire perché avvia un percorso che mette in relazione il mondo dell’industria con quello del commercio. Il welfare è salario reale e, invece di utilizzare piattaforme indistinte, questo modello consente di trasferire sul territorio una parte delle risorse che le imprese riconoscono ai propri dipendenti. Non risolveremo con questo strumento tutte le difficoltà del commercio, ma possiamo dare un contributo concreto alla tenuta della rete locale. L’obiettivo è ampliare ulteriormente il sistema, coinvolgendo anche l’artigianato di servizio e, in prospettiva, altri territori regionali: la territorialità è un valore e le buone pratiche vanno replicate e migliorate».
Fabio Pillon, Presidente di Confcommercio Pordenone: «WelfareFVG è un’operazione di territorio, nata dall’esperienza avviata a Maniago e cresciuta in questi anni grazie alla collaborazione tra più soggetti. Vogliamo ampliare ulteriormente la rete, perché significa valorizzare le imprese e i negozi, contribuendo anche alla vitalità e alla sicurezza dei nostri centri. Il protagonista resta il lavoratore, che può scegliere dove spendere il proprio credito, privilegiando le attività sotto casa e indicando anche nuovi esercizi da inserire nel circuito.
Abbiamo lavorato inoltre con le amministrazioni comunali e con i Distretti del commercio, coinvolgendo tutti i 50 Comuni della provincia: è una base importante per dare continuità e solidità al progetto».
Alessandro Tomba, Presidente NIP Maniago: «Il progetto nasce nel 2023, in un contesto post-pandemico, da una riflessione condivisa sulle difficoltà dei territori più piccoli: trattenere le famiglie, rafforzare il potere d’acquisto e sostenere quelle attività commerciali che rappresentano una componente essenziale della vita dei paesi. Da qui l’idea del welfare territoriale: non uno strumento nuovo in sé, ma un modello capace di mettere insieme imprese, lavoratori, commercio e istituzioni affinché una parte delle risorse resti sul territorio anziché essere spesa prevalentemente attraverso grandi piattaforme nazionali. Mantenere negozi e servizi significa mantenere vivo un territorio e renderlo più attrattivo per le persone e per le famiglie».
Saverio Maisto, Direttore del Consorzio NIP: «Se vogliamo attrarre nuove famiglie nei nostri paesi dobbiamo far conoscere meglio la qualità della vita che il territorio è in grado di offrire. Una qualità fatta anche di servizi e attività di prossimità: dalla pizzeria al calzolaio, fino alle opportunità più quotidiane. Mettere in rete queste realtà significa contribuire insieme a costruire un futuro migliore per le nostre comunità».
Il percorso parte da una base già consolidata: quasi 100 aziende manifatturiere del Pordenonese hanno aderito al progetto – circa 2.800 dipendenti – per un valore complessivo caricato superiore a 3,5 milioni di euro. La rete comprende inoltre oltre 400 attività locali, quasi 300 delle quali hanno già registrato almeno una transazione; l’importo medio delle operazioni è di circa 57 euro.
