Pordenone protagonista al Lido: inclusione e pari opportunità in primo piano

VENEZIA – Dal territorio pordenonese al prestigioso palcoscenico del Lido di Venezia, per portare un messaggio di inclusione, rispetto e valorizzazione delle diversità. È con questo spirito che l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Pordenone, Cucci, ha rappresentato la città in occasione dell’iniziativa dedicata al progetto “Il Coraggio di Cambiare”, del regista Rocco Cosentino.

A Venezia è arrivata una delegazione pordenonese composta, oltre che dall’assessore Cucci, dalla presidente del Consorzio Pordenone Turismo Giovanna Santin, dal cognato Sergio Vriz, dalla direttrice della Fondazione Giovanni Santin Franca Benvenuti e dal marito Claudio Cattarinussi.

«È un grande piacere rappresentare il Comune di Pordenone, che sarà Capitale italiana della Cultura 2027, in un contesto così prestigioso e internazionale», ha sottolineato Cucci, ricordando l’impegno della città sui temi della disabilità, delle pari opportunità e dell’inclusione.

Un percorso che, secondo l’assessore, parte anche dalla capacità di superare gli stereotipi attraverso un uso consapevole del linguaggio. In questo senso, Pordenone può contare sulla Carta di Pordenone, protocollo nato per promuovere una comunicazione rispettosa e una cultura della parità, diventato uno degli strumenti qualificanti delle politiche cittadine.

Il progetto “Il Coraggio di Cambiare” si inserisce proprio in questa prospettiva, mettendo in relazione istituzioni, cinema e arte per affrontare temi come inclusione, diversità ed empowerment. Cucci ha ringraziato Cosentino e il suo team per la sensibilità dimostrata nel portare questi temi all’attenzione di un pubblico ampio.

Lo sguardo, infine, è già rivolto al 2027. «Inclusione e costruzione di una cultura della parità saranno centrali anche nella programmazione di Pordenone Capitale della Cultura», ha annunciato l’assessore, invitando a conoscere la città e anticipando la volontà di costruire per la prossima primavera un Festival della Parità.

Un’occasione, dunque, per raccontare Pordenone fuori dai suoi confini e, al tempo stesso, per ribadire come la futura Capitale della Cultura voglia fare della parità e dell’inclusione uno dei tratti distintivi del proprio percorso.

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