PORDENONE – L’Italian Baja dei record, con 91 equipaggi da 4 continenti e 26 nazioni, si è concluso secondo tradizione incoronando vincitori degli stranieri, i portoghesi Francisco Barreto e Paulo Fiuza su Toyota Hilux Evo. Primi in 5:21’38’’8 per completare un percorso cronometrato di oltre 420 km da venerdì a domenica, solcando le piste meravigliose delle aree golenali di Meduna, Cosa e Tagliamento.
Porzioni di natura selvaggia vicino ai centri abitati, qualcosa di unico e speciale, apprezzato in modo particolare dai concorrenti e dal loro seguito. Sul podio in Fiera a Pordenone gli olandesi Paul Spierings e Mark Salomons su Taurus Evo Max, secondi a 3’15’’8, e i lituani Benediktas Vanagas e Aisvydas Paliukenas su Toyota Hilux, terzi a 3’54’’5.
Tre giorni di gara caratterizzati da caldo estremo, afa, polvere, tanta polvere, ma suggellati da un clima di agonismo leale e appassionato, a stretto contatto nei padiglioni di viale Treviso in quella che è innanzitutto una festa sportiva con i colori dell’iride, la Coppa del Mondo FIA Baja, affiancata dalla Coppa Europa e dalle disfide nazionali del Campionato Italiano e del Campionato Ungherese Cross Country. Venerdì nel prologo di 14 km aveva sprintato Dania Akeel (Toyota Hilux), ma non contava per la classifica di Coppa.
Invece sabato, nel primo dei due passaggi sul settore selettivo di 156 km (il più lungo mai corso sinora in Italia), la saudita ha pagato carissimo un errore di navigazione, con ruota divelta e stop sul tracciato, mentre i suoi avversari sono filati via senza indugi. Miglior tempo del sudafricano Saood Variawa (Hilux) in 2:05’01’’6, ma vicinissimi Barreto e Vanagas, a loro volta separati da 3’’ scarsi.
Nel pomeriggio il secondo passaggio, più veloce nonostante solchi profondi che hanno messo in crisi i mezzi meno performanti. Problemi per Variawa e miglior parziale di Barreto in 2:01’07’’8 sull’omanita Hamed Al Wahaibi (Taurus) staccato di 20’’7, decisamente più lontani gli altri, con Spierings oltre i 2’, il britannico Sean Haran (Polaris) a oltre 4’. Italiani protagonisti anche nella sfida iridata, ma in posizioni arretrate, con Andrea Schiumarini (Century Cr6) comunque leader della serie tricolore.
Ieri l’ultimo atto, un settore selettivo di 94 km da Dignano a Vacile di Spilimbergo, scendendo nuovamente sino al ponte di Madrisio per passare sulla sponda opposta del Tagliamento. Miglior tempo di Variawa in 1:11’27’’1, buone le prestazioni dei francesi Lionel Baud (Mini) secondo a 1’49’’8 e Stephane Sarrazin (Minotor) terzo a 2’08’’7.
Solo decimo Barreto, rischiando un po’ il suo primato, ma comunque vincitore assoluto. Schiumarini, senza calare di ritmo dopo i festeggiamenti di sabato sera per la vittoria della gara di Campionato Italiano a triplo coefficiente, ha chiuso dodicesimo prendendosi ulteriore autostima, con margine di soli 12’’6 dal suo rivale Riccardo Benettolo (Taurus), parimenti soddisfatto della prestazione complessiva. Applausi a scena aperta quando si è chiuso il sipario sull’Italian Baja. Il Fuoristrada Club 4×4 Pordenone ha già grandi progetti per il 2027.
