TRIESTE – “La Regione ha confermato un atteggiamento positivo verso interventi innovativi e nuovi investimenti, ma sul progetto per la costruzione degli idrovolanti nell’area dell’aeroporto di Gorizia siamo ancora in una fase interlocutoria e con molti aspetti da chiarire”. Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) a margine della risposta della Giunta all’interrogazione attraverso la quale chiedeva la valutazione della Regione sul progetto per lipotedi di realizzazione di un impianto di costruzione degli idrovolanti “WF+X” della holding 19-01 che si dovrebbe realizzare nell’area dell’aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia.
“Ho chiesto chiarezza – prosegue Fasiolo – su un’iniziativa presentata come strategica per il territorio. Dalla risposta emerge che vi sono stati contatti e approfondimenti, ma non elementi tali da consentire valutazioni definitive sulla sua concreta realizzazione. Per questo ritengo importante evitare di alimentare aspettative nella cittadinanza e nel territorio isontino quando i presupposti del progetto appaiono ancora tutti da verificare”.
A rispondere è stato l’assessore alle Attività produttive Sergio Bini che ha confermato un incontro molto interlocutorio alcuni mesi fa i tecnici regionali e Renato Sacchetti della holding dove sarebbero stati chiesti e illustrati eventuali contributi regionali in materia di nuove imprese. Sull’intero progetto che prevede investimenti milionari, assunzioni di migliaia di persone e grandi ricadute sull’indotto ci sono al momento solo ipotesi poiché non sarebbero emersi dati concreti su capitali in essere, forme societarie, nomi di investitori o fondi.
Un analogo progetto della stessa holding era stato ipotizzato in Piemonte, a Cuneo, un anno e mezzo fa ma non si è mai concretizzato nulla oltre a scambi di mail e sporadici contatti interlocutori. Sempre Renato Sacchetti – allora residente a Hong Kong – si era fatto promotore di un grande progetto milionario a Perugia, denominato Mondo Volo per realizzare un centro di addestramento per piloti ma anche in questo caso non si andó oltre ad alcuni incontri con l’allora amministrazione comunale che avanzó numerose perplessità sul piano economico e pratico e tutto si fermó lí. Attualmente la holding 19-01 con sede presso un commercialista a Roma presenta un bilancio di poche migliaia di euro e nessun dipendente.
“Mi auguro che l’iniziativa possa concretizzarsi – conclude Fasiolo – perché potrebbe offrire importanti ricadute occupazionali e industriali e contribuire allo sviluppo di nuove tecnologie per lo spegnimento degli incendi e la protezione civile. Proprio per questo servono trasparenza, prudenza e basi solide”.
Al.Rin.
