PORDENONE – In vent’anni il FigoMoro da Caneva è diventato non soltanto un prodotto da tutelare, ma anche una leva per far conoscere il territorio nel quale nasce; è l’elemento emerso oggi, 5 settembre, a Pordenone, a Palazzo Montereale Mantica, sede di rappresentanza camerale, durante l’inaugurazione dei festeggiamenti per i vent’anni del Consorzio per la tutela e la valorizzazione del FigoMoro da Caneva, co-organizzati da TEF, la società in house della CCIAA di Pordenone-Udine: un percorso che ha contribuito a portare visitatori a Caneva e che ora rafforza il collegamento tra il comune d’origine e il capoluogo provinciale.
A indicare nella relazione tra prodotto e territorio uno degli esiti più significativi dell’attività del Consorzio è stata la presidente Alessia Carli: il progetto, ha ricordato, nacque vent’anni fa con un obiettivo che andava oltre la tutela del frutto: fare del FigoMoro uno strumento per accendere l’attenzione anche sui luoghi nei quali viene prodotto. «Tutto è partito dall’idea di valorizzare non soltanto il frutto, ma un territorio; da quando c’è il Consorzio, le persone vengono a Caneva per scoprirlo: abbiamo pianura, collina e montagna», ha affermato Carli, richiamando anche il contributo dei soci che nel tempo hanno sostenuto e sviluppato il progetto.
Accanto al percorso compiuto, la presidente ha segnalato la difficoltà dell’annata in corso: «Quest’anno è andata un po’ così così per colpa del caldo», un elemento che incide sulla disponibilità del prodotto nel 2026. La nascita del Consorzio è stata ricordata anche dalla sindaca di Caneva, Lucia De Marco. «Per noi è un orgoglio essere qui con il nostro FigoMoro. È nato dall’idea di persone che hanno creduto nella potenzialità di questo prodotto, nella sua valorizzazione e nella possibilità di farlo conoscere anche al di fuori di Caneva», ha spiegato. De Marco ha richiamato inoltre il percorso costruito negli anni attorno alla manifestazione dedicata al FigoMoro, che ha contribuito a consolidarne la conoscenza oltre il comune d’origine. La celebrazione a Pordenone rappresenta così un ulteriore passaggio di questa traiettoria, portando nel centro del capoluogo un prodotto strettamente legato al paesaggio e alla comunità di Caneva.
È proprio il rapporto tra capoluogo e provincia il punto posto al centro dell’intervento di Michelangelo Agrusti, Vicepresidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. «Pordenone deve sempre ricordarsi di essere il capoluogo della sua provincia», ha affermato. «La nostra è una città piccola, ma è grande se rappresenta tutto il suo territorio. Le cose importanti e le esperienze migliori che ci sono devono trovare cittadinanza qui». In questa prospettiva, la presenza del FigoMoro a Pordenone si inserisce in un lavoro più ampio per dare spazio alle produzioni locali nel capoluogo. Agrusti ha richiamato, accanto al fico, anche la mela antica e la cipolla rossa di Cavasso Nuovo e i formaggi caprini di San Gregorio, presentati nel corso della giornata come espressioni di diverse aree della provincia.
Sul valore identitario delle produzioni locali è intervenuta anche la consigliera regionale del Friuli Venezia Giulia Lucia Buna, che ha portato i saluti della Regione e richiamato il lavoro della Camera di Commercio e di TEF nella promozione delle specificità locali. «Non è facile promuovere e mantenere quell’identità che è data anche dai prodotti locali», ha detto. «È un impegno che le amministrazioni si assumono e, quando ci sono anche le istituzioni che ci credono, si dà sicuramente valore al territorio». Per la consigliera regionale, i dieci anni della manifestazione dedicata al FigoMoro e i vent’anni del Consorzio non rappresentano soltanto un traguardo: «Sono sicuramente un punto di partenza, bisogna essere perseveranti e determinati». Buna ha inoltre collegato la presenza dell’iniziativa nel centro cittadino alla funzione di Pordenone rispetto all’intera provincia, sottolineando la necessità di portare nel capoluogo le attività e le specificità dei suoi comuni.
La giornata odierna prosegue il percorso avviato il 30 agosto a Caneva con la decima edizione di “In campagna col FigoMoro”. Anche in questo caso il calendario è promosso da TEF, insieme al Consorzio per la tutela e la valorizzazione del FigoMoro da Caneva, al Comune di Caneva e a Pordenone With Love. A Pordenone, accanto alle iniziative nel centro storico, Palazzo Montereale Mantica ha ospitato anche “Il FigoMoro in Tavola”, il percorso gastronomico tra le produzioni del territorio con lo chef Federico Mariutti.
