Il conto alla rovescia per la ventisettesima edizione di Pordenonelegge è già cominciato. La manifestazione, organizzata come di consueto con il patrocinio del Comune di Pordenone, è in programma dal 16 al 20 settembre 2026, con tanti ospiti interessanti tra cui Salman Rushdie e l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
In attesa di aggiornarvi sugli sviluppi futuri, ripercorriamo cosa è successo nell’edizione del 2025, anch’essa ricchissima di spunti, per capire un po’ di più cosa ci attende a settembre. Nel frattempo è stata già resa nota la conferma di Michelangelo Agrusti alla guida del CdA della Fondazione Pordenonelegge.it: una scelta che guarda alla continuità e che rappresenta un punto di partenza importante per un festival che promette ancora una volta di far parlare tanto di sé.
La cultura come occasione di incontro
I festival letterari – e Pordenonelegge ne è un chiaro esempio – oggi risultano sempre più un luogo di confronto in cui condividere idee, riflessioni e prospettive diverse, contribuendo a rendere la cultura un’esperienza vissuta e partecipata.
Sotto questo punto di vista, Pordenonelegge rappresenta ogni anno uno degli appuntamenti culturali più importanti del panorama italiano, capace di richiamare migliaia di lettori, autori e appassionati. Oggi il concetto stesso di intrattenimento comprende esperienze molto diverse tra loro, dalla partecipazione ai festival letterari fino alle piattaforme dedicate al tempo libero. I casinò online costituiscono una delle tante proposte presenti in questo scenario, caratterizzato da modalità di fruizione sempre più diversificate.
Ed è proprio questa dimensione partecipativa a rendere il festival un appuntamento tanto atteso, a fronte della capacità di rinnovarsi anno dopo anno, mantenendo il dialogo tra tutte le parti interessate vivo e dinamico. Qualcosa che si evince anche dalla precedente edizione, a dimostrazione di come Pordenone si trasformi da semplice città a città-festival.
I momenti più significativi dell’edizione 2025
Il tema centrale della ventiseiesima edizione è stato l’Europa: non certo una scelta semplice da portare avanti, anche perché il rischio di cadere nella banalità era davvero più che plausibile.
La manifestazione, nel 2025, è stata dunque aperta con un concerto per l’Europa, focalizzando l’attenzione sulla musica intesa come linguaggio di valenza universale, anticipando un dibattito costante, durato per la totalità della manifestazione, sul concetto di pace. Il festival ha così recuperato la sua matrice più vera: quella di promuovere il bene comune, attraverso la pluralità delle opinioni.
Tra gli appuntamenti dell’edizione 2025 ricordiamo:
- “Fuga dalla meraviglia. La geniale vita di Albert Einstein tra violini, bussole e calzini”: l’incontro si è tenuto durante la giornata di apertura, il 17 settembre, insieme a Federico Taddia, e ha mostrato un lato diverso del noto scienziato;
- “Cara Giulia”: il 18 settembre ha visto la partecipazione di Gino Cecchettin, nel ricordo della figlia Giulia;
- “Ideale reale. Sulla poesia di Amelia Rosselli”: anche la poesia ha trovato spazio nel dibattito di Pordenonelegge. Tra gli incontri da segnalare, merita una menzione quello intercorso sempre il 18 settembre con Francesco Brancati, che ha dato luce ai versi di una donna da riscoprire;
- “Raccontare la paura”: Paola Barbato e Azzurra D’Agostino, il 19 settembre, hanno offerto un punto di vista diverso sulla paura.
Sono soltanto alcuni esempi ma sono tanti i momenti di valore che hanno caratterizzato la scorsa edizione del festival. Tra le figure di spicco segnaliamo infine alcune scrittrici di livello assoluto, a cominciare da Dacia Maraini, ma anche Viola Ardone e Michela Marzano. A questo punto, non resta che farsi stupire dalla prossima edizione a settembre.
