PORDENONE – Si concluderà sulle note di Wolfgang Amadeus Mozart la mostra “Ricordando Benedetto XVI. Verso il centenario della nascita” in corso fino al 12 aprile prossimo al Museo Diocesano di Arte Sacra di Pordenone e promossa da Centro Studi Odoriciani e Associazione Eventi di Pordenone con la partnership scientifica di Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI e il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione e della Diocesi di Concordia-Pordenone. Ospiti per l’occasione S.E. mons. Luis Marín de San Martín OSA, prefetto del Dicastero per il Servizio della carità e nuovo Elemosiniere del Santo Padre Leone XIV e il dottor Bruno Kahl, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania presso la Santa Sede, che visiterà anche Aquileia e Spilimbergo.
Sabato 11 aprile alle ore 18 a Palazzo Montereale-Mantica di Pordenone, il progetto espositivo dedicato al Papa-teologo chiude ufficialmente con un concerto mozartiano che sarà eseguito da VenEthos Ensemble, – formazionecomposta da Giacomo Catana e Mauro Spinazzé, violini, Massimo Raccanelli, violoncello, Francesco Lovato, violino, molto apprezzata per l’attenzione filologica e la capacità di coniugare rigore interpretativo e chiarezza espressiva – e Federico Lovato al pianoforte. Un’occasione anche per riscoprire e apprezzare il pensiero musicale di Joseph Ratzinger, grande estimatore del «sommo musicista» salisburghese, cui lo legava «affetto particolare», e della mozart’sche Heiterkeit, la “serenità mozartiana” – come affermava Papa Benedetto – «un dono questo della Grazia di Dio, ma è anche il frutto della viva fede di Mozart, che – specie nella sua musica sacra – riesce a far trasparire la luminosa risposta dell’Amore divino, che dona speranza, anche quando la vita umana è lacerata dalla sofferenza e dalla morte» (Castel Gandolfo, 7 settembre 2010).
Per il teologo e pontefice tedesco, la musica non è mai stata semplice ornamento liturgico, ma una forma privilegiata di conoscenza e di esperienza del divino. Nei suoi scritti emerge con chiarezza l’idea che la grande musica – e in particolare quella di Mozart – sappia esprimere un’armonia che rimanda a un ordine più alto, capace di parlare tanto alla ragione quanto al cuore. Ratzinger ha più volte sottolineato come la musica di Mozart riesca a tenere insieme gioia e profondità, misura e slancio, luce e dramma, offrendo un’immagine sonora della bellezza come verità. In questa prospettiva, il concerto non è solo un omaggio musicale, ma diventa un momento di riflessione culturale e spirituale, in piena sintonia con il percorso della mostra dedicata alla figura di Benedetto XVI.
Il concerto in ricordo di Benedetto XVI proporrà due pagine significative della maturità di Mozart (1756 – 1791): il Quartetto per archi in sol maggiore K. 387, il primo del gruppo di sei Quartetti composti da Mozart tra il 1782 e il 1785 e dedicati a Franz Joseph Haydn, e il Quartetto per archi in sol maggiore K 387 composto nel 1782 in omaggio a Johann Christian Bach e al vertice della produzione pianistica mozartiana degli anni viennesi (1781-1791).
Il percorso commemorativo del Papa-teologo si concluderà domenica 12 aprile 2026 alle ore 9.30 nel Duomo Concattedrale di San Marco a Pordenone con una messa solenne a suffragio di Benedetto XVI che sarà concelebrata da S.E. mons. Luis Marín de San Martín OSA.
In occasione della sua venuta a Pordenone per prendere parte al concerto in ricordo di Benedetto XVI e alla messa a suffragio, l’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania presso la Santa Sede Bruno Kahl visiterà, oltre al centro storico della Città sul Noncello, anche Aquileia con la Basilica patriarcale e il museo archeologico (venerdì 10 aprile) e Spilimbergo con la Scuola Mosaicisti del Friuli (sabato 11 aprile).
Il concerto in ricordo di Benedetto XVI è promosso con la partnership di Associazione Presenza e Cultura e l’amichevole collaborazione di PianoCityPordenone.
L’esposizione è stata realizzata con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone e con il sostegno di Cafc – Acque del Friuli, ATAP, gsm – gestione servizi mobilità spa, Setten, BCC Pordenonese e Monsile, Grimel, Theke.
