Le Lady Avventura in Albania: solidarietà e aiuti concreti a Scutari

PORDENONE – Sono rientrate dal loro viaggio in Albania le Lady Avventura, protagoniste di una missione all’insegna della solidarietà e della vicinanza alle persone più fragili. Un viaggio intenso, fatto di incontri, ascolto e gesti concreti, che ha avuto come tappa principale Scutari.

Qui, presso l’Istituto delle Suore di Madre Teresa di Calcutta, le Lady hanno incontrato una realtà che accoglie circa quaranta ragazze gravemente disabili, molte delle quali abbandonate dalle proprie famiglie a causa dell’impossibilità economica di garantire loro le necessarie cure e assistenza.

Nel corso della visita sono stati consegnati due carrozzelle, materiale sanitario e medicinali, oltre a 160 magliette donate dal Basket Benetton Treviso. Non sono mancati dolci e caramelle per le ragazze e, soprattutto, un importante contributo economico, raccolto grazie all’impegno personale delle Lady e al ricavato del concerto “Pordenone Canta”.

Un aiuto concreto che si è trasformato in vicinanza, attenzione e sorrisi per persone che vivono quotidianamente in condizioni di particolare difficoltà.

Particolarmente significativo è stato anche l’incontro con la Comunità Papa Giovanni XXIII, da anni presente sul territorio di Scutari attraverso le proprie case famiglia, dove vengono accolti minori e persone che vivono situazioni di emarginazione.

Tra i momenti più toccanti della missione, la visita al centro di assistenza dedicato alle donne vittime di violenza, una struttura gestita e coordinata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi.

A raccontare alle Lady il lavoro quotidiano del centro è stata Mira, direttrice e psicologa, che ha illustrato gli obiettivi e le attività di una struttura che rappresenta un importante punto di riferimento per donne e bambini in difficoltà.

In tutta l’Albania sono soltanto quattro i centri di questo tipo e, come spiegato durante la visita, la struttura non riceve contributi dallo Stato. Qui trovano accoglienza circa una ventina di persone, tra donne e bambini di diverse età, accompagnati in un percorso che non si limita alla protezione e all’accoglienza, ma punta soprattutto a ricostruire, passo dopo passo, una nuova vita.

Anche in questa occasione è stato particolarmente apprezzato il contributo portato dalle Lady Avventura, a testimonianza di una solidarietà che si traduce in gesti concreti.

Il viaggio in Albania si è così concluso con un bagaglio ricco di emozioni e incontri, ma soprattutto con la consapevolezza che anche un piccolo gesto può rappresentare un sostegno importante per chi si trova ad affrontare situazioni di grande fragilità.

Un grazie di cuore va a tutte le persone che, con il loro impegno e la loro generosità, hanno reso possibile questa missione e questo gesto concreto di vicinanza e amore.

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