PORDENONE – “Siamo orgogliosi della presentazione di Pordenone Capitale italiana della cultura avvenuta a Roma e confidiamo nella buona riuscita.
L’idea, proposta anni fa dalla Civica di Marco Salvador – a cui oggi guardiamo con simpatia e interesse – e fatta propria dall’ allora sindaco Ciriani e Parigi dopo è l’esempio che il civismo unisce e non divide a beneficio della città di Pordenone ieri come in futuro. La cultura deve diventare un volano di sviluppo per Pordenone che con le sue importanti manifestazioni culturale affermatesi in Italia e all’estero ha tutte le potenzialità di crescere e svilupparsi in un polo culturale a 360 gradi.
Una opportunità che la prossima giunta comunale dovrebbe perseguire anche nell’ottica di favorire occupazione per le nuove generazioni. Una presenza forte di espressioni culturali devono trovare ampio spazio nei programmi elettorali oggi ancora pubblicizzati si temi vetusti e già visti in città, irrisolti da chi ha già governato Pordenone e chi si appresta a continuarne l’eredità.
Se la trasversalità civica ha portato al risultato di essere già fra le finaliste italiane per Capitale della cultura, l’esperimento politico va rafforzato e promosso”.
Cosi Mauro Capozzella coordinatore provinciale del M5S su Pordenone Capitale italiana della cultura.