Alessandra era una critica d’arte e lo faceva divinamente. Sapeva trovare le parole giuste, entrava nell’anima dell’artista e descriveva l’essenza della sua opera. Con le parole dava vita alle sue descrizioni e trovava le espressioni che rendevano verità e giustizia a qualsiasi forma d’arte.
Univa la conoscenza del cuore, la cultura e l’esperienza tessendo un racconto poetico, colorato ed eloquente.
Le sfumature delle sue parole rendevano la tela più preziosa, davano luce alle sculture, colore ai quadri.
Il suo amore per l’arte prestava un’ anima, la Sua, che parlava all’ Universo.

Bellezza pura viveva nelle sue parole e le opere che descriveva prendevano vita e voce per chi era onorato di ascoltare.
Pordenone perde una grande critica d’arte, soprattutto un’ anima meravigliosa, presente veramente, con tutta se stessa, in quello che descriveva e organizzava sul territorio. Qualità, queste, molto preziose, intime e rare. Sei viva nel nostro cuore Alessandra.
Marilena Brunetti
