TRIESTE – “Guardarsi negli occhi è importante, ma significa ascoltare tutte le voci, non soltanto quelle di un Governo la cui condotta nella Striscia di Gaza è al centro di una durissima condanna da parte della comunità internazionale e contestata anche da una parte significativa della stessa società israeliana, che manifesta da mesi contro le scelte dell’ esecutivo guidato da Benjamin Netanyahu e chiede il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e una prospettiva di pace”.
Lo scrivono in una nota le Segreterie del Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia e provinciale di Trieste.
“Colpisce inoltre che un’iniziativa di questo tipo sia stata organizzata senza coinvolgere quelle realtà della comunità israeliana presenti anche a Trieste che, con coraggio, hanno pubblicamente espresso contrarietà alla devastante offensiva militare in corso a Gaza e continuano a impegnarsi per il dialogo, la convivenza e una soluzione fondata sul riconoscimento reciproco dei diritti dei popoli israeliano e palestinese”.
Nella nota le segreterie del Pd “allo stesso tempo, ribadiscono con assoluta fermezza la condanna nei confronti delle minacce di morte e intimidazioni rivolte nei confronti del rabbino di Trieste nel corso delle manifestazioni che si sono svolte in città. Si tratta di episodi gravissimi, incompatibili con i valori democratici e con qualsiasi forma di confronto civile”. Per il Pd “contrastare le scelte del Governo Netanyahu non significa e non deve mai tradursi in ostilità verso il popolo ebraico, verso la comunità ebraica italiana o verso i suoi rappresentanti religiosi”.
“Per il Partito Democratico la difesa dei diritti umani, il rifiuto dell’antisemitismo e di ogni forma di razzismo, così come il sostegno a una pace giusta e duratura, sono principi che camminano insieme”, conclude la nota.
Critico sul convegno si è detto anche il consigliere regionale Furio Honsell.
Di parere opposto invece il presidente della regione Massimiliano Fedriga che ha partecipato ai lavori assieme al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza.
Alla apertura del convegno un finto gruppo di manifestanti ha sostato davanti al palazzo della Regione sventolando bandiere della Palestina e mostrando foto del genocidio di Gaza, oltre ad avere cartelli con la scritta “Vergogna”.
