UDINE – Partiranno giovedì 9 luglio le immatricolazioni all’Università di Udine per l’anno accademico 2026–2027. L’offerta didattica, rafforzata, comprende 82 corsi di laurea, di cui 16 internazionali con rilascio del doppio titolo o titolo congiunto, di cui nove corsi in lingua inglese, e la Scuola superiore universitaria. Quarantadue i corsi di laurea triennale, 37 quelli di laurea magistrale e tre di laurea magistrale a ciclo unico.
Le novità riguardano la didattica, le tasse, i servizi e gli spazi. In particolare: parte il polo Dams a Udine e un corso di laurea doppio titolo con il Giappone, scienze agrarie si potenzia con l’intelligenza artificiale, le tasse restano invariate con iscrizione gratuita fino a 30mila euro di Isee. Inoltre, gli spazi per gli studenti aumentano di 2mila metri quadrati e crescono del 23% gli alloggi per il diritto allo studio. Cresce, arrivando a 186, il numero di laboratori a sostegno della didattica sperimentale e innovativa. Mentre sono diventati tre gli studi di produzione audiovisiva per la didattica e sarà anche avviata una sperimentazione con traduzione simultanea e multilingue. In più, sono operativi altri servizi agli studenti come chat bot, mense nei quattro poli di Udine, Gorizia, Pordenone, Gemona del Friuli; punti ristoro in ogni sede, un supporto psicologico rafforzato e una pattuglia di oltre 150 tutor, i “fratelli maggiori” degli studenti.
A illustrare, oggi a Palazzo Florio, il profilo dell’ateneo per il prossimo anno accademico è stato il rettore Angelo Montanari. Erano presenti anche i delegati dell’ateneo alla didattica, Agostino Dovier, e all’innovazione didattica, Raffaella Bombi, e il direttore generale Gabriele Rizzetto.
«Aprire le immatricolazioni nell’anno del 50esimo del terremoto – ha spiegato Montanari – ha un significato particolare, perché è l’occasione per riflettere sulla nostra storia e guardare al futuro. Credo di poter affermare che abbiamo costruito un ateneo autorevole, riconosciuto a livello nazionale ed internazionale (nella classifica del Censis siamo stabilmente nelle primissime posizioni, i recenti risultati della VQR ci premiano in diverse aree disciplinari, abbiamo collaborazioni con atenei di tutto il mondo, dall’Estremo Oriente alle Americhe). Chiediamo ai diplomati e alle diplomate, e alle loro famiglie, di darci fiducia e di iscriversi ai nostri corsi di laurea per dare sempre più forza all’Ateneo» ha sottolineato il rettore.
«Abbiamo scelto come slogan della compagna immatricolazioni – ha annunciato il rettore –: “Comunità globale. Entra nel tuo futuro”. “Comunità” perché studenti e studentesse sono al centro della comunità accademica. Non ci interessa un aumento (spesso illusorio) del numero di immatricolati; ci interessa incrementare il numero di laureati. A tal fine, riteniamo essenziale accompagnare con grande attenzione studenti e studentesse in tutto il loro percorso accademico. “Globale” perché l’Ateneo partecipa attivamente a numerose reti nazionali ed internazionali di università e centri di ricerca. “Entra nel tuo futuro” – ha concluso il professor Montanari – perché studenti e studentesse sono protagonisti da subito della loro esperienza universitaria grazie ad una didattica fortemente esperienziale e a numerose iniziative nei campi della sostenibilità dello sport, della pace, dell’imprenditorialità giovanile, delle soft skill e dell’intelligenza artificiale».
LE NOVITÀ
Audiovisivo, a Udine polo nazionale
Dal 2026–2027 Udine sarà sede del corso di laurea in Discipline dell’audiovisivo, dei media e dello spettacolo (Dams), proveniente da Gorizia. Il corso è stato rafforzato specializzandolo su due indirizzi: Cinema e media e Spettacolo e performance digitale. Il Dams nel capoluogo friulano completerà la filiera con la laurea magistrale in Scienze del patrimonio audiovisivo e dell’educazione ai media (Imacs). I due corsi, assieme al Media Lab, il laboratorio dei media audiovisivi, digitali e artificiali del Lab Village, e al dottorato in Storia dell’arte, cinema, media audiovisivi e musica, daranno vita a un ecosistema unico a livello nazionale, organizzato dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale.
Magistrale a Kyoto
Il corso di laurea magistrale in “Industrial engineering for sustainable manufacturing”, in inglese, ha attivato un nuovo percorso internazionale che permette di conseguire il doppio titolo di laurea congiunto con il Kyoto Institute of technology (Giappone). In pratica, gli studenti selezionati da ciascun Ateneo potranno trascorrere sei mesi di studio nell’università partner. Al termine del percorso biennale il titolo di laurea sarà valido in Italia e in Giappone. Il Kyoto Institute of Technology è uno fra i più importanti politecnici giapponesi. Il corso di laurea magistrale è organizzato dal Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura.
Infermieristica con premio e Scienze infermieristiche aggiornata
Agli immatricolati al corso di laurea in Infermieristica, che ha sede a Udine e Pordenone, è offerto un premio di studio di 3.300 euro lordi annui dalla Regione Friuli Venezia Giulia. L’assegno è cumulabile con altre borse di studio ed è vincolato al merito e all’impegno a lavorare nel Servizio sanitario regionale dopo il conseguimento del titolo. (https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/sistema-sociale-sanitario/FOGLIA66/articolo.html). Inoltre, il corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche è stato potenziato con l’attivazione del profilo infermieristico che consente un rafforzamento della professionalizzazione. I due corsi di studio sono organizzati dal Dipartimento di Medicina.
Scienze agrarie di frontiera
Il corso di laurea in Scienze agrarie si rinnova con un’offerta formativa ancora più innovativa e orientata alle sfide del futuro. Oltre a potenziare le discipline caratterizzanti, introduce nuovi insegnamenti dedicati all’applicazione dell’intelligenza artificiale in agricoltura e laboratori pratici sull’innovazione tecnologica e sull’analisi geospaziale. In questo modo offre agli studenti competenze sempre più richieste dal settore. Il corso è organizzato dal Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali, punto di riferimento regionale per la formazione e la ricerca nelle scienze agrarie.
Economia sempre più internazionale
Il Dipartimento di Scienze economiche e statistiche prosegue nel completamento della filiera dei percorsi in lingua inglese attivando il secondo anno del corso di Management and business analytics che precede la magistrale di International Marketing management and organization.
Corsi ad accesso programmato
Sono state definite le date delle prove di ammissione per i corsi a numero chiuso a livello nazionale. Si inizia l’11 settembre con Scienze della formazione primaria, mentre il 16 settembre tocca ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie. Per i corsi di architettura le procedure dovranno chiudersi entro il 30 settembre.
Semestre aperto di Medicina
Per il semestre aperto del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia (oltre a Medicina veterinaria e odontoiatria) sono disponibili i “syllabi” dei tre insegnamenti che caratterizzano il percorso: Fisica, Biologia e Chimica. Inoltre, è stata pubblicata una piattaforma online (http://www.semestreaperto-medodovet.it/) in cui gli studenti possono autovalutarsi e consolidare le conoscenze d’ingresso prima dell’avvio dei percorsi. Da settembre, su questa piattaforma, saranno disponibili le esercitazioni sui syllabus. A breve le notizie sulle date di apertura delle iscrizioni e le modalità di svolgimento delle lezioni saranno pubblicate sulla pagina dell’Università di Udine dedicata al semestre aperto www.uniud.it/semestreaperto
Corsi in inglese, internazionali, interateneo
Fra gli 82 corsi di laurea e di laurea magistrale, 16 sono corsi internazionali con doppio titolo o titolo congiunto, parzialmente o totalmente in inglese.
Sono realizzati in partnership con atenei di Argentina, Austria, Brasile, Canada, Francia, Giappone e Germania e permettono agli studenti di conseguire un titolo riconosciuto in due Paesi.
L’offerta comprende, inoltre, sei corsi interamente in lingua inglese: la laurea triennale in Management & Business Analytics e le lauree magistrali in Food sciences for innovation and authenticity; Artificial intelligence & cybersecurity; International marketing, management and organization; Economics–Scienze economiche; Industrial engineering for sustainable manufacturing. A questi si aggiungono tre percorsi di laurea magistrale con una parte degli insegnamenti in lingua inglese: Ingegneria gestionale, Scienze e tecnologie alimentari e Cittadinanza, istituzioni e politiche europee. Sono inoltre 11 i corsi di laurea interateneo, realizzati in collaborazione con le università di Bolzano, Padova, Parma, Trieste e Verona. La vocazione internazionale dell’Ateneo è testimoniata anche dalla presenza di quasi 1100 studenti stranieri iscritti nell’ultimo anno accademico, un numero in costante crescita che conferma la capacità dell’università di attrarre studenti da tutto il mondo.
Studenti giramondo, 400 accordi
L’ateneo rafforza costantemente la propria dimensione internazionale, ampliando le opportunità di studio, ricerca e formazione all’estero, con una particolare attenzione anche ai Paesi asiatici. Grazie a una rete consolidata di 400 accordi con università e istituzioni di tutto il mondo, gli studenti possono partecipare a programmi di mobilità internazionale, svolgere tirocini e tesi all’estero e prendere parte a iniziative di mobilità breve, arricchendo il proprio percorso accademico con esperienze di respiro globale.
Iscrizioni gratis fino a 30mila euro
L’ateneo promuove un sistema di contribuzione attento alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie. L’iscrizione è gratuita fino a 30mila euro di Isee e chi consegue il diploma con 100/100 può beneficiare di una riduzione del contributo fino a 300 euro. Per gli studenti con Isee fino a 60 mila euro la contribuzione è modulata secondo criteri di gradualità e proporzionalità. È inoltre possibile rateizzare il pagamento della seconda e della terza rata. Sono previste ulteriori riduzioni: per gli studenti genitori con figli minori di sei anni e in regola con gli anni di iscrizione, per gli studenti a tempo parziale e per i dipendenti pubblici. È previsto anche un sistema di tassazione dedicato agli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa).
Le agevolazioni possono essere riconosciute per Isee fino a 60 mila euro. L’università prevede, infine, interventi straordinari a sostegno degli studenti che si trovino ad affrontare particolari situazioni, come la perdita del lavoro o il decesso di un familiare. Per la riduzione delle tasse va fatta domanda all’Agenzia regionale per il diritto allo studio (Ardis) entro il 5 ottobre. Chi chiede la borsa di studio deve compilare la domanda entro le scadenze stabilite dall’Ardis.
9 luglio, orientamento e iscrizioni
Giovedì 9 luglio, giornata d’apertura delle immatricolazioni, a Udine, Gorizia e Pordenone, l’Ateneo ha organizzato “Uniud on board”, una iniziativa di orientamento aperta a tutti gli interessati. Un appuntamento per aiutare la scelta consapevole del corso di laurea, per permettere le iscrizioni “sul posto” assistite dal personale specializzato e per dare indicazioni su come affrontare al meglio gli studi universitari. A Udine, l’evento si terrà, dalle 16, a Palazzo di Toppo Wassermann (via Gemona 92). A Gorizia, dalle 9.30, nella sede di Santa Chiara (via Santa Chiara 1); a Pordenone, dalle 14, nel campus di via Prasecco.
Iscrizioni online
Il processo di iscrizione è completamente digitalizzato dal sito dell’Ateneo, https://www.uniud.it. Particolare attenzione va posta a date e modalità d’iscrizione ai corsi a numero chiuso a programmazione nazionale (Professioni sanitarie, Scienze dell’architettura, Scienze della formazione primaria) e a programmazione locale. I corsi ad accesso libero prevedono una verifica della preparazione iniziale per facilitare il percorso formativo dello studente. Indipendentemente dall’esito è comunque possibile immatricolarsi.
Spazi aumentati
Dal prossimo anno accademico gli studenti potranno usufruire di maggiori e più adeguati spazi, strutture e alloggi. Gli spazi – aule, biblioteche, laboratori, sale studio, punti ristoro auditorium –, e quindi il comfort, per studiare all’Ateneo friulano sono aumentati di oltre 2000 metri quadrati negli ultimi tre anni. Un risultato che porta il dato complessivo a superare i 34mila metri quadrati dedicati agli studenti.
Più alloggi
Sono aumentati del 23% gli alloggi in provincia di Udine gestiti dall’Agenzia regionale per il diritto allo studio (Ardis), per complessivi 395 posti alloggio sulle sedi regionali disponibili per chi usufruisce del diritto allo studio. Altri 850 posti sono disponibili in convitti e residenze.
Servizi rinforzati, chat bot e oltre 150 tutor
L’università mette a disposizione degli studenti una rete di servizi per accompagnarli durante tutto il percorso universitario. Tra questi, chat bot sempre disponibile per fornire informazioni e orientamento, mense in ogni città e punti ristoro in ogni sede. A supporto dello studio operano più di 150 tutor affiancati da un servizio di tutorato specializzato sul metodo di studio dedicato a studenti con disturbi specifici di apprendimento. L’Ateneo offre, inoltre, un servizio di supporto psicologico potenziato e la possibilità di attivare la carriera alias, per garantire un ambiente universitario sempre più inclusivo e attento al benessere della propria comunità.
L’attenzione al benessere degli studenti si traduce anche in servizi dedicati a esigenze specifiche. Come la doppia carriera per chi pratica attività sportiva ad alto livello e misure di sostegno per studenti genitori e studenti lavoratori. Un’offerta di servizi che si affianca alle consolidate attività per agevolare il percorso di studio, fra le quali: gruppi di mutuo aiuto, convenzioni per sconti e agevolazioni, mensa e ristorazione convenzionata, servizi bibliotecari e linguistici, Centro universitario sportivo, borse di studio, premi di laurea. Un ruolo fondamentale è svolto dai tutor, studenti dei corsi di laurea magistrale e di dottorato presenti in tutte le sedi dell’Ateneo. Con la loro esperienza affiancano sia le future matricole sia gli studenti già iscritti, offrendo orientamento, supporto e assistenza durante tutto il percorso universitario.
Didattica e ricerca, 186 laboratori
All’Università di Udine formazione e ricerca crescono insieme. Gli studenti hanno a disposizione 186 laboratori, spesso in collaborazione con le aziende, dove la didattica sperimentale è parte integrante dei programmi dei 82 corsi di studio. Di questi, 36 sono insediati al Lab Village a Udine e molti operano nell’ambito dell’Azienda agraria universitaria “Antonio Servadei”, nelle sedi di Sant’Osvaldo a Udine, e di Pagnacco. La didattica si fonda, infatti, su un forte approccio laboratoriale che consente agli studenti di affiancare alle conoscenze teoriche un’esperienza pratica e sperimentale fin dai primi anni di studio
Tre studi per la didattica sperimentale
Salgono a tre gli studi di registrazione e produzione audiovisiva per la didattica innovativa e digitale. Dopo i due realizzati l’anno scorso a Udine, sarà realizzata una struttura simile anche a Pordenone. Inoltre, sarà inoltre avviata la sperimentazione con traduzione simultanea e multilingue.
La Scuola di eccellenza
Gli studenti che desiderano affiancare al proprio corso di laurea un percorso di alta formazione possono candidarsi alla Scuola superiore universitaria “di Toppo Wassermann”, centro di eccellenza dell’ateneo. L’ammissione avviene tramite concorso e offre numerosi vantaggi, tra cui vitto e alloggio gratuiti, l’esonero dalle tasse universitarie e il supporto di docenti tutor. La Scuola integra i corsi di laurea e di laurea magistrale con un percorso interdisciplinare di elevata qualificazione. Al termine viene rilasciato un diploma di licenza, equiparato a un master universitario di secondo livello. L’accesso è possibile al primo anno, con 16 posti disponibili (otto per ciascuna classe), al secondo anno per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia (2 posti) e al quarto anno, dopo il conseguimento della laurea triennale. L’offerta formativa è articolata in due classi, umanistica e scientifico-economica. Le domande per il concorso (https://superiore.uniud.it/it) vanno presentate entro il 28 agosto.
Occupazione superiore fino all’8% rispetto alla media nazionale
L’ultimo Rapporto Almalaurea certifica una condizione occupazionale dei laureati dell’Ateneo friulano nettamente superiore al dato generale che arriva fino all’8% in più rispetto alla media nazionale. Questo grazie anche al lavoro del Career center dell’Università che da circa 12 anni mette a disposizione di studenti e neolaureati un servizio strutturato e multifunzione per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro. Si va dalle visite aziendali, al coaching individuale, agli appuntamenti periodici dei Mercoledì del placement e del Job breakfast. Inoltre, fra i pochi in Italia, l’Ateneo offre un servizio individuale di orientamento al lavoro. Queste attività sono affiancate e potenziate dal Career Portal, il sito che incrocia domanda e offerta di lavoro.
Quattro città, una università
Oltre a Udine, l’ateneo è attivo da molti anni in altre tre città.
A Pordenone ha attivi sei corsi di studio. Quattro sono corsi di laurea: Tecnologie digitali e comunicazione per le industrie creative, Banca e finanza, Infermieristica, Ingegneria industriale per l’energia. Due sono corsi di laurea magistrale: Banca e finanza e Comunicazione multimediale e tecnologie dell’informazione.
A Gemona del Friuli sono presenti il corso di laurea in Scienze motorie e il corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate.
A Gorizia operano i corsi di laurea in Relazioni pubbliche e il corso magistrale in Comunicazione integrata per le imprese e le organizzazioni.
L’ateneo
L’Università di Udine ha oltre 15.700 mila studenti e circa 1500 iscritti a master, dottorati di ricerca e scuole di specializzazione. È composta da otto dipartimenti e ha attiva la Scuola superiore universitaria “di Toppo Wassermann”. La comunità accademica, distribuita nei poli di Udine, Pordenone, Gorizia e Gemona del Friuli, è composta da circa 690 docenti e ricercatori; 571 fra amministrativi, bibliotecari, tecnici e dirigenti; 28 collaboratori ed esperti linguistici.
L’Ateneo mette a disposizione anche 17 dottorati di ricerca (12 con sede a Udine, due di interesse nazionale, tre in collaborazione) e 27 scuole di specializzazione. Sono attivi, inoltre, una cinquantina fra master, corsi di aggiornamento, di perfezionamento e per insegnanti ed educatori, scuole estive e invernali. I laureati dal 1978, anno della nascita dell’Ateneo, sono circa 79mila.
