Piano Casa, Fratelli d’Italia mette in campo risorse per famiglie e imprese

PORDENONE – Edilizia pubblica, housing sociale, rigenerazione urbana, sostegno a giovani e imprese, protezione degli immobili e sconti sulle seconde case. Questi i cardini del Piano Casa di Fratelli d’Italia presentato giovedì sera all’Auditorium di via Roma a Pordenone. L’iniziativa, promossa dal Gruppo consiliare di FdI in Regione, ha visto un focus sulle ultime leggi regionali sul tema dell’abitare a sui contributi e incentivi proposti da Governo ed Europa.

La serata si è aperta con un saluto dell’on. Emanuele Loperfido con un video da Roma, dove era impegnato nell’approvazione della legge elettorale. “Il Governo Meloni e Fratelli d’Italia hanno varato un Piano casa che mette in campo oltre 10 miliardi di euro con l’obiettivo di rendere disponibili circa 100.000 alloggi nei prossimi 10 anni – ha ricordato il deputato e presidente provinciale FdI -. Il primo impegno è recuperare quelle 60.000 case popolari che oggi non sono ancora assegnabili perché necessitano di manutenzione. A questo si aggiungono l’edilizia sociale, l’edilizia convenzionata, il coinvolgimento degli investimenti privati per offrire abitazioni in affitto o in vendita a prezzi calmierati”.

Anche il ministro Luca Ciriani, trattenuto nella Capitale per impegni istituzionali, ha fatto sentire la sua vicinanza al partito.

“Abbiamo recentemente approvato la legge regionale 6-2026 che contiene il Piano casa del Fvg – ha spiegato l’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante –. La Regione ha investito 63,2 milioni di euro per il bando ristrutturazioni 2025-2026, che ha visto 777 domande, 960 alloggi recuperati, di cui 450 destinati all’affitto, oltre a 52 milioni per l’efficientamento energetico delle abitazioni”.

Inoltre per il social housing, il modello FVG ha già prodotto 660 alloggi. Per le case popolari, accesso con ISEE fino a 25.000 euro e all’edilizia convenzionata fino a 46.000 euro, per far sì che la casa torni accessibile anche al ceto medio.

“Abbiamo anche pensato agli assegnatari di contratto di lavoro nel mondo della sanità, della scuola, delle forze dell’ordine che devono prendere servizio in parti del territorio molto distanti dalla loro abitazione abituale di residenza e introdotto le agenzie per l’abitare come soggetto intermediario tra chi mette a disposizione l’alloggio e chi lo vuole affittare”, ha detto Amirante.

Il consigliere regionale e presidente della I Commissione Markus Maurmair ha illustrato altre linee contributive condivise da FdI. “Su fronte dell’Ilia, la Regione ha introdotto una riduzione dell’aliquota per la prima seconda casa, allo 0,7% contro l’1,06% dell’IMU nazionale, in modo da andare incontro a chi ha fatto sacrifici per garantirsi una seconda abitazione o ha ereditato un immobile che spesso rappresenta un costo – ha detto Maurmair -. C’è poi il bando per le polizze assicurative, con un rimborso di 50 euro per le singole abitazioni e 200 per i condomìni sulle coperture per gli aventi atmosferici e fino all’80% dei contributi sui catastrofali, in base all’Isee. Misure che abbiamo promosso per sostenere i cittadini affinché tutelino i loro immobili, visti i continui effetti del clima”.

Analizzati anche i risvolti giuridici dal consigliere regionale e avvocato Orsola Costanza. “Il Piano Casa affronta l’emergenza abitativa con un patto liberale e chiaro tra Stato e privati: vengono garantite procedure veloci, certezza amministrativa e agevolazioni volumetriche, a fronte dell’impegno di destinare il 70% degli interventi al mercato con canoni calmierati del 33%”, ha dichiarato. “Oggi ancora troppi proprietari preferiscono lasciare gli immobili sfitti, rinunciando persino a ristrutturarli, per il timore di non poterne rientrare in possesso in tempi ragionevoli in caso di inquilini morosi o occupazioni abusive. Grazie all’azione di Fratelli d’Italia sarà garantita una tutela più rapida ed effettiva del diritto di proprietà”.

Il discorso si è allargato anche all’Ue. “L’Europa – ha sottolineato l’europarlamentare Ecr-FdI Alessandro Ciriani – ha messo in campo il Piano europeo per l’abitare accessibile, che prevede lo stanziamento di 400 miliardi di euro entro il 2029 e si fonda su due cardini: aumentare l’offerta di abitazioni e mobilitare gli investimenti, sia pubblici che privati. L’obiettivo è superare la logica dei sussidi per garantire direttamente un’abitazione dignitosa agli aventi diritto. Ed entro la fine dell’anno verrà presentato il Construction Service Act, concepito come un booster per dare maggiore competitività ed energia economica al settore edilizio”.

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