PORDENONE – L’approvazione della verifica degli equilibri di bilancio conferma una gestione finanziaria stabile del Comune. Ma, oltre agli aspetti tecnici, c’è un dato politico che merita di essere sottolineato.
L’innalzamento della soglia di esenzione dell’addizionale comunale IRPEF a 22.000 euro, approvato grazie a un nostro emendamento nonostante fossimo all’opposizione, si è rivelato una scelta giusta. Ha consentito a molte famiglie con redditi medio-bassi di conservare una parte del proprio reddito in un periodo in cui il costo della vita continua a pesare sui bilanci familiari.
Anche a Pordenone l’aumento dei prezzi dei beni essenziali rappresenta una difficoltà concreta per molte persone, come evidenziano i monitoraggi sull’andamento dell’inflazione e del costo della vita svolti anche a livello comunale. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo risultato. È la dimostrazione che anche dai banchi dell’opposizione si possono portare a casa provvedimenti concreti e utili per i cittadini. Gli equilibri di bilancio approvati ieri rafforzano inoltre la nostra convinzione che si possa proseguire su questa strada.
Fin dall’inizio avevamo proposto di portare la soglia di esenzione a 25.000 euro, una misura che avrebbe alleggerito ulteriormente il carico fiscale sulle famiglie senza compromettere la solidità dei conti comunali. Vale la pena ricordare che fu l’amministrazione Ciriani a triplicare l’addizionale comunale IRPEF per finanziare la spesa corrente, una scelta alla quale ci siamo sempre opposti perché aumentava la pressione fiscale sui cittadini.
Per questo continueremo a chiedere all’Amministrazione di compiere un ulteriore passo avanti, elevando ancora la soglia di esenzione. Se i conti del Comune sono in ordine, è giusto che una parte di questa solidità si traduca in un beneficio concreto per le famiglie pordenonesi, soprattutto per quelle che ogni giorno fanno i conti con un costo della vita sempre più elevato.
