Pordenone Fuorilegge: il contro festival torna dal 12 al 20 settembre, con uno sguardo sconfinato

PORDENONE – In un mondo sempre più precario e in pericolo, attraversato da muri e frontiere, Pordenone Fuorilegge, in programma dal 12 al 20 settembre, sceglie uno sguardo sconfinato, capace di andare oltre identità, appartenenze ed etichette, per adottare una visione globale e collettiva. È da questa prospettiva che nasce la terza edizione del contro-festival dedicato ai diritti delle soggettività marginalizzate che, con 21 eventi, continua a porsi come spazio di resistenza culturale, alternativo alle narrazioni istituzionali del territorio, coniugando critica dissacrante, leggerezza e temi importanti, partendo sempre da uno sguardo dal basso: da chi non ha voce a chi ogni giorno opera sul campo a contatto con la realtà.

“Capaci di dare una narrazione che non si adegua al pensiero unico e al conformismo. Per noi esiste una terra sconfinata dove l’orizzonte non è un limite ma un invito continuo a procedere rifiutando i recinti e con l’audacia di abitare lo spazio con tutti i sensi”, scrive Pia Covre del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute, tra i promotori della manifestazione.

La cornacchia, immagine di quest’anno, affidata all’illustratrice Rosmunda, animale già noto alle cronache pordenonesi, in questo 2026 ha meritato il premio per la sua indomita tenacia e resistenza: spesso associato a chi dice cose che altri non vogliono sentirsi dire, è anche una creatura rispettata fin dall’antichità, considerata capace di viaggiare tra i mondi e di riportare notizie.

Il cartellone, ampio e diversificato, prevede presentazioni di libri, incontri, mostre, performance e concerti. Ad aprire il programma, sabato 12, l’attivista anglo-ugandese Winnie Ssanyu Sseruma, impegnata nella lotta all’HIV a livello internazionale, parlerà di prevenzione, salute di genere e giustizia sociale. La salute, intesa come questione politica, sarà protagonista anche giovedì 17 con due incontri: Ilaria Fineschi, esperta di riduzione del danno e drug checking, presenterà Sostanze psicoattive. Vademecum per un uso consapevole, libro che fornisce informazioni chiare su effetti e rischi delle sostanze più diffuse; mentre lo psichiatra e scrittore Piero Cipriano, vicino al pensiero basagliano, a partire dal suo ultimo libro La salute mentale è politica, affronterà la questione della medicina a partire dalle contraddizioni del nostro tempo.

Il tema del sex work sarà al centro della giornata di domenica 13, con la presentazione di Cronache di una casa chiusa di Rossella Menegato, una ricostruzione del mondo crudo quanto ordinato delle case di tolleranza durante il fascismo, seguita dalla performance teatrale Voci dal silenzio di Andrea de Marchi, con Erika Magnabosco e Stefania Gori Bonotto. Durante la serata, un buffet di autofinanziamento: la manifestazione infatti è possibile grazie alle realtà che la promuovono, alla società civile e alla disponibilità di artisti e ospiti, senza fondi pubblici.

Tra i temi centrali del festival anche la sessualità come diritto: martedì 15 saranno protagonisti Carmelo Comisi e Maximiliano Ulivieri, con la proiezione di Una storia “d’ammore”, video-racconto su Disability Hard, realtà che si occupa dell’inclusione sociale e sessuale delle persone con disabilità.

Mercoledì 16, Roberto Grendene, segretario nazionale di Uaar, presenterà A ragion veduta, volume che raccoglie i contributi maggiormente significativi dell’omonimo blog, per una riflessione con un’ottica laica e razionale sui fenomeni della società. Spazio anche al tema dell’ecologia sociale, con il ricercatore attivista Federico Venturini che venerdì 18 parlerà di pratiche di democrazia dal basso in una prospettiva ecologista.
Alle migrazioni contemporanee sarà dedicata la giornata di sabato 19, a partire da La marea silenziosa, incontro sul fenomeno della migrazione di donne e ragazze nepalesi verso l’Europa, in particolare attraverso la rotta balcanica. A parlarne sarà Barbara Monachesi dell’Ass. Apeiron, realtà impegnata da anni in Nepal a tutela delle donne. Seguiranno le presentazioni di Luoghi di confine. Violenze e resistenze del territorio italiano e Women on the Move and the Movements They Build, con due delle autrici, Daniela Mannu e Barbara Bonomi Romagnoli.

A chiudere il festival, domenica 20, Ellade Bandini, musico di Francesco Guccini, che condurrà il pubblico nella propria autobiografia L’Ellìade. Vita epica di un batterista, a ritmo di batteria. In programma anche Mondi paralleli di Valeria Cipolat, romanzo ambientato ad Haiti e nato dopo una lunga esperienza nella cooperazione internazionale.

Tre le mostre ospitate: Una di noi. Ritratti di donne di Pietro Carnelutti, progetto che non è stato selezionato dal concorso del Comune di Pordenone contro la violenza sulle donne; Manifesti che camminano di La Bettina, che ripercorre vent’anni di lotte attraverso l’arte della serigrafia; e Pollution, mostra ispirata al libro di poesie di Eva Mingot, con opere di Elio Cassarà e Vanessa Cicchinelli, la cui inaugurazione, venerdì 18, sarà accompagnata da una performance di voce e musica con Clelia Delponte e Simone Peraz.

Non manca la poesia, anche quest’anno la Poetry Slam presentata da Francesca Cattaruzza con dj Shako e la performance Non è sesso di Valentino Aiello. Musica e intrattenimento con il rapper Kadim D. Klein, la serata hip hop Poetiche della strada, i dj set di Piko e Mr. Grey, xoX, l’immancabile Aperizoccola e, per la serata conclusiva, Le Quartette.

Durante il festival sarà inoltre presente Tune Fun, progetto di riduzione del danno promosso dalla Cooperativa Nuovi Vicini, insieme a un banchetto con libri e materiali informativi sui progetti e il lavoro del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute.

Nata come crowdfunding nel 2024, PNFL si espande ogni anno di più, coinvolgendo una galassia di realtà locali attive nell’ambito sociale e culturale e la società civile. Sei gli spazi interessati: Arca delle Arti, Casa del Popolo di Torre, Caverna del Gufo, Circolo UAAR, Circolo E. Zapata, Tune Music Lab. Il festival è promosso da La Caverna del Gufo, Circolo UAAR Pordenone, Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute e APS TJARE, con la collaborazione di Arca delle Arti, Casa del Popolo di Torre, Circolo E. Zapata, Associazione Culturale Ideazione, Disability Hard, Cooperativa Noncello, Società Cooperativa Nuovi Vicini, Lega Italiana Poetry Slam, Tune Music Lab e con il matrocinio de Le Zoccole Dure di Venezia. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Il programma è un happening in continua evoluzione: per rimanere aggiornati, pordenonefuorilegge.it, IG pordenonefuorilegge.

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