25mila euro per una stanza multisensoriale pediatrica all’ospedale: approvato emendamento Costanza

PORDENONE – Una stanza multisensoriale a valenza terapeutica e riabilitativa pediatrica sarà realizzata all’interno dell’Ospedale di Pordenone grazie a un contributo di 25mila euro destinato ad Asfo. Lo stanziamento è previsto da un emendamento presentato dalla consigliera regionale Orsola Costanza (Fratelli d’Italia) e approvato dal Consiglio regionale durante l’esame del disegno di legge di Assestamento di bilancio.

L’obiettivo dell’intervento è migliorare la qualità dei percorsi assistenziali e rendere l’ambiente ospedaliero sempre più a misura di bambino. Le risorse serviranno ad allestire uno spazio progettato per offrire un supporto terapeutico e riabilitativo ai piccoli pazienti, contribuendo a rendere il percorso di cura meno traumatico e più accogliente.

«L’innovativo progetto è concepito per offrire un supporto tangibile ai percorsi di cura, trasformando l’approccio ospedaliero in un’esperienza meno traumatica, più accogliente e mirata. Si tratta di un intervento che nasce dalla precisa volontà di rendere ancora più umano e moderno il nostro sistema sanitario», ha dichiarato Costanza.

Secondo la consigliera, la stanza multisensoriale sarà progettata per favorire il recupero funzionale dei bambini attraverso una stimolazione controllata. «Non è semplicemente un ambiente attrezzato, ma un vero e proprio spazio terapeutico e riabilitativo, studiato nei minimi dettagli per migliorare il recupero dei bambini con bisogni complessi», ha spiegato.

L’iniziativa, ha aggiunto l’esponente di Fratelli d’Italia, consentirà di rafforzare l’offerta del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Pordenone, contribuendo a consolidarne il ruolo di punto di riferimento nell’assistenza pediatrica e ad elevarne gli standard di accoglienza.

«Ho voluto sostenere questa proposta perché credo fermamente che investire nell’umanizzazione delle cure significhi investire direttamente nella qualità dell’assistenza, soprattutto quando i pazienti sono i più piccoli. Offrire loro un percorso riabilitativo più efficace, tutelando al tempo stesso la loro serenità, è un investimento che dovevamo fare senza perdere di vista la persona», ha concluso Costanza.

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