GORIZIA – Tempi difficili se non impossibili per il faraonico progetto di una fabbrica per la costruzione di idrovolanti a Gorizia. I timori, forse una pietra tombale, per la sua realizzazione arrivano dalla Francia.
Per combattere efficacemente i devastanti incendi boschivi, come quelli visti nelle regioni della Gironda e delle Landes, o per quelli sempre più frequenti in Italia, Carso triestino incluso, il supporto aereo è essenziale, ad oggi, sono gli aerei Canadair CL-415 che svolgono un ruolo fondamentale, seppure progettati oltre 30 anni fa. Grazie alla loro capacità di raccogliere acqua da specchi d’acqua in circa dieci secondi, questi velivoli anfibi possono sganciare 6.000 litri a intervalli molto brevi. Questo non è possibile per gli aerei antincendio Dash 8, Air Tractor e A400M , che sono costretti a rifornirsi presso una base di rifornimento. Questa operazione richiede tempo, poiché prevede l’atterraggio, un’attesa tra i cinque e i dieci minuti per riempire i serbatoi con acqua o ritardante di fiamma e poi un nuovo decollo. Tempi morti, quindi, preziosi per fronteggiare un incendio boschivo.
La Francia, di recente, ha ordinato altri quattro idrovolanti al produttore canadese De Havilland, con prevista consegna nel 2028. Un problema di rinnovo della flotta Canadair si sta proponendo anche per l’Italia.
Adesso, però, per rinnovare il parco aereo antincendio nel mondo, due aziende francesi hanno presentato altrettanti progetti per nuovi velivoli.
Una è la startup di Tolosa, Positive Aviation, che – secondo la stampa francese specializzata – prevede di equipaggiare gli ATR 72 con galleggianti e sistemi di raccolta e sgancio dell’acqua.
L’altra società è la Hynaero, con sede a Istres (Bouches-du-Rhône) dove sarà sviluppato un velivolo completamente nuovo, l’F100 Fregate (nella foto).
Si prevede che entrerà in servizio nell’estate del 2032.
“Il nostro aereo antincendio anfibio sarà due volte più efficace di un Canadair allo stesso prezzo d’acquisto… Sarà in grado di sganciare dieci tonnellate d’acqua rispetto alle sei del Canadair e di volare a 450 km/h invece di 350 km/h, il che consentirà di effettuare molti più lanci”, ha spiegato David Pincet, presidente di Hynaero ed ex direttore dei mezzi aerei del servizio di protezione civile francese ai giornali francesi. Il velivolo sarà equipaggiato con due motori Pratt & Whitney PW150, ciascuno da 5.000 cavalli, e avrà comandi fly-by-wire.
Come il Canadair, anche l’F100 Fregate sarà in grado di effettuare rifornimento in volo sopra uno specchio d’acqua. Hynaero ha avviato la fase di progettazione iniziale dell’F100 Fregate. Si prevede che questa fase durerà quattordici mesi. Per la progettazione, la certificazione e la produzione dei vari sottosistemi del velivolo, l’azienda ha siglato una partnership con Airbus Defence & Space e l’italiana Leonardo che ha uno stabilimento anche in Friuli Venezia Giulia a due passi da Gorizia. Leonardo potrebbe fornire parti delle fusoliere dell’aereo.
Nel progetto è coinvolto anche il colosso francese aeronautico Airbus di Tolosa.
È prevista anche un’ulteriore partnership con Turkish Aerospace.
Grazie a un’importante campagna di raccolta fondi attualmente in corso, l’assemblaggio del primo prototipo dovrebbe iniziare all’inizio del 2030, con l’entrata in servizio del velivolo nell’estate del 2032.
Il progetto è stato presentato anche in Italia anche al servizio antincendio dei vigili del Fuoco.
Con un prezzo di vendita di circa 60 milioni di euro, il servizio francese di protezione civile e due operatori privati, uno a Cipro e l’altro in Australia, hanno già manifestato interesse per questo velivolo anfibio antincendio di fabbricazione francese. Potrebbero essere ordinati circa ventisette esemplari. Entro il 2036, l’azienda spera di produrre fino a dieci velivoli all’anno nel suo futuro stabilimento di Istres.
Secondo Hynaero – scrive ancora il giornale francese “Le Depeche” – il mercato globale avrà bisogno di almeno 300 nuovi velivoli di questo tipo tra il 2030 e il 2050. Al.Rin.
