Questi anni passeranno alla storia come quelli segnati indissolubilmente dall’Intelligenza Artificiale (AI). Un sogno vent’anni fa, una realtà oggi in tutti gli ambiti. In particolare, per quel che riguarda l’Intelligenza Artificiale Generativa, in sostanza un programma informatico utile per simulare la conversazione con utenti umani.
Per capirci, ChatGPT e i suoi derivati oggi sono una realtà destinata ad avere un impatto decisivo nel prossimo decennio. L’attenzione è focalizzata tutta su questi aspetti: reti neurali, deep learning ed elaborazione di linguaggio naturale. Tre aspetti su cui stanno investendo i colossi dell’Hi-tech.
L’Ai ha già attecchito in molti settori: quello dell’intrattenimento digitale è un chiaro esempio di quanto l’AI abbia prodotto finora e del suo enorme potenziale, per certi versi ancora tutto da esplorare. Si pensi alle implementazioni nel settore del gambling online: anche qui i servizi clienti hanno il loro peso e molti operatori hanno avviato da tempo proficui sistemi a base di AI per rispondere alle esigenze degli utenti e per risolvere qualsivoglia tipo di problema. L’AI è anche alla base dei giochi, ovviamente e dei sistemi che regolano il loro funzionamento. Un fatto questo che spingerà anche altri settori a puntare sull’AI di tipo generativo.
Che, non è un caso, ha già ricevuto più finanziamenti che mai: nel primo trimestre del 2023 le società operanti nell’IA generativa hanno già raccolto 2,3 miliardi di dollari in investimenti. Il successo è nel senso stesso dell’AI generativa: il suo impatto sulle economie potrebbe essere drastico, al pari di invenzioni ugualmente rivoluzionarie come quella del motore elettrico e del PC.
Queste invenzioni aumentarono, a suo tempo, la produttività delle aziende coinvolte. Un traguardo costruito in due secoli di storia e nulla vieta che ciò potrebbe ripetersi anche con l’Intelligenza Artificiale, pronta ad essere utilizzata anche per attività più produttive. È una questione di investimenti ma anche di strategie per nuovi sviluppi: le aziende oggi coinvolte potrebbero sviluppare loro stesse modelli di AI generativa, così come potrebbero integrare questa a sistemi già in uso.
Quali sono i settori più coinvolti da questa rivoluzione? Quello sanitario, in primis, per una serie di dinamiche, dalle diagnosi ai pazienti ai piani terapeutici personalizzati fino allo sviluppo di nuovi farmaci.
Ma è un fatto destinato a toccare tutte le realtà: quella dell’e-commerce, quella dell’istruzione e più in generale di ogni settore produttivo. Verso un maggior grado di automazione, come mai visto prima d’ora. Con conseguenze rivoluzionarie ed anche negative: in questo caso la delocalizzazione diventerebbe una regola piuttosto che un’eccezione. È certo che il mondo, stavolta, veramente non sarà più lo stesso.
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