FVG – Un passato di politica attiva sempre a destra, un simbolo per gli alti ideali che lo hanno sempre contraddistinto, Giancarlo Casula, 82 anni, è morto nella notte tra lunedì 5 e martedì 6 gennaio all’ospedale di San Vito al Tagliamento, dove era ricoverato da una settimana per l’aggravarsi di una malattia che lo aveva colpito cinque anni fa. Protagonista di una lunga stagione di politica attiva, sempre nell’area della destra, apparteneva a una generazione in cui l’impegno politico rappresentava un’identità prima ancora che una scelta.
Nato in Sardegna, si era trasferito da adolescente a Udine per motivi di lavoro dei genitori. Nel capoluogo friulano si era laureato in Agraria e aveva maturato la sua passione civile, iniziando l’attività politica nella Giovane Italia e poi nel Fronte della Gioventù.
È stato consigliere comunale in diversi comuni del Friuli Venezia Giulia — a Udine nel 1970, quindi a Fiume Veneto e, nel 1990, a Paularo — e consigliere regionale per il Movimento Sociale Italiano dal 1978, per quattro legislature nella circoscrizione di Udine. Nel 1998 si candidò a sindaco di Campoformido, ottenendo un buon risultato per Alleanza Nazionale.
Lasciata la politica attiva nei primi anni Duemila, si era dedicato alla sua seconda grande passione: il vino e l’azienda agricola di famiglia a Fiume Veneto. Nel corso della sua carriera è stato anche membro del Collegio dei revisori dei conti dell’Associazione consiglieri della Regione Friuli Venezia Giulia.
Numerose le espressioni di cordoglio. Per il sindaco del capoluogo Alessandro Basso “aver conosciuto Giancarlo Casula è stata un privilegio vero. Con lui se ne va una persona che mi ha trasmesso tanto, donandomi insegnamenti sinceri e fondamentali. In particolare , durante la mia prima esperienza in regione fu importante, ogni parola aveva un significato preciso e nulla era lasciato al caso. Mi sento di dire che abbiamo perso un uomo di valore e di valori”.
Per l’On. Emanuele Loperfido, Presidente Fratelli d’Italia Pordenone, “la morte di Giancarlo Casula addolora la destra regionale oltre che il territorio pordenonese tutto. Apprezzato amministratore locale, consigliere regionale, militante, dirigente della destra che a partire dagli anni ’70 si contraddistingueva per importanti battaglie identitarie e sociali. Una persona schietta e sempre diretta, uno stimolo continuo nei confronti degli iscritti, soprattutto per i più giovani, per migliorarsi continuamente ed essere all’altezza delle sfide e dei ruoli.
La provincia perde quindi una personalità stimata trasversalmente, conosciuta anche per l’impegno nel sociale e da imprenditore.Ai familiari di Giancarlo Casula e a tutti i suoi cari giungano le nostre più sentite condoglianze”.
Questo, il pensiero di cordoglio che il segretario del Pd provinciale di Pordenone Fausto Tomasello rivolge all’amico Giancarlo Casula, già consigliere regionale.”La notizia della scomparsa di Giancarlo Casula mi addolora profondamente. Ci siamo conosciuti circa dieci anni fa e, fin dal primo incontro, ho avuto modo di apprezzare una persona per bene, profondamente appassionata di politica e mossa da un amore autentico per la propria comunità. Giancarlo era un uomo che amava stare tra la gente, ascoltare e confrontarsi”
“Nonostante le nostre visioni politiche fossero spesso distanti, il nostro rapporto non ne ha mai risentito. Al contrario, è sempre stato caratterizzato da un confronto sincero, leale e improntato al rispetto reciproco. In un mondo spesso diviso, la sua capacità di dialogare con onestà intellettuale resterà per me un ricordo prezioso. Provo un grande commozione nel sapere che non c’è più; resta il rammarico di non essere riuscito a fargli quell’ultima visita che mi ero ripromesso di fare. Mi mancherai, caro Giancarlo”.
“In questo momento di dolore – aggiunge Tomasello – desidero porgere le mie più sentite condoglianze alla moglie e ai figli Irma, Claudia, Francesco, Giorgio e Marco, stringendomi a loro in un abbraccio affettuoso”.
