PORDENONE – È stato ufficialmente consegnato al Comando provinciale dei Carabinieri di Pordenone il mosaico dedicato ai “Carabinieri nella tormenta”, opera realizzata dalla Mosaici Moruzzi e donata da Confartigianato Pordenone e dalla Camera di commercio Pordenone-Udine come segno di riconoscenza e vicinanza dell’intero territorio all’Arma.
Il comandante provinciale, colonnello Emanuele Spiller, ha sottolineato come quella di oggi si tratti di “una bella giornata per l’Arma”, evidenziando che «ancora una volta l’Arma dei Carabinieri dimostra vicinanza al territorio, ma soprattutto oggi è il territorio che dimostra vicinanza all’Arma». Spiller ha ricordato il ruolo centrale del presidente Silvano Pascolo e del vicepresidente camerale Michelangelo Agrusti, promotori dell’iniziativa, e la collaborazione con l’artista per definire un’opera capace di rappresentare insieme la provincia di Pordenone e l’identità dell’Arma.
Il mosaico raffigura il municipio di Pordenone su sfondo bianco e due carabinieri con la mantella, rivolti simbolicamente verso il palazzo a rappresentare la costante prossimità dell’Arma alla cittadinanza. La figura dei “carabinieri nella tormenta”, iconica per l’Istituzione, è stata recentemente donata anche dal Comandante generale al Presidente della Repubblica e una statua analoga è collocata nei giardini del Quirinale.
«È un’opera pensata per testimoniare la vicinanza tra i Carabinieri e il territorio – ha dichiarato Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone –. Le sagome dei due carabinieri rappresentano perfettamente il messaggio che volevamo trasmettere, insieme al simbolo dell’Arma e allo stemma araldico. Il mosaico, che viene collocato all’interno del Comando provinciale, unisce l’Arma a una delle eccellenze artigiane del nostro territorio, il mosaico, riconosciuto a livello internazionale».
Il vicepresidente della Camera di commercio, Michelangelo Agrusti, ha evidenziato il valore artistico e simbolico dell’opera sottolineando come che i mattoni utilizzati per riprodurre la facciata del Municipio provengono da edifici distrutti dal terremoto del 1976, di cui ricorre il 50° anniversario: «Una tragedia nella quale l’Arma fu impegnata in prima linea nel soccorso e nella vigilanza».
L’opera, del peso di circa 50 chili, è stata posizionata nella saletta dedicata agli incontri con la stampa, diventando così un nuovo sfondo istituzionale per conferenze e interviste.
L’artista Sergio Moruzzi ha illustrato le caratteristiche tecniche del mosaico, a partire dai mattoncini «che provengono da mattoni recuperati dopo il terremoto – ha ribadito –, mattoni di colore diverso a seconda del periodo storico in cui l’edificio era stato costruito, dalla fornace, dalla cottura ecc. che sono stati a loro volta tagliati a misura per diventare così le tesserine di questo mosaico, che è stato completato con altre tessere di marmo bianco Verona, altre dorate e smalti veneziani».
Sono state tagliate a waterjet le sagome dei due carabinieri, «ed anche questa – ha aggiunto Moruzzi – è stata una scelta. Avremmo potuto inserirle a mosaico, ma abbiamo preferito questa modalità che ha conferito profondità e rilievo alla figura dei due carabinieri che visivamente sembra proprio che si apprestino ad entrare nell’edificio».
Alla cerimonia erano presenti, oltre al colonnello Spiller, il capitano Danilo Passi, il tenente colonnello Claudio De Leporini, il tenente Luigi Ruzza, il comandante del Nucleo informativo Fabrizio Salvador, tra gli ispiratori dell’iniziativa, insieme ai rappresentanti delle istituzioni promotrici.
