PORDENONE – Per affrontare la vertenza Electrolux occorre agire anche sulle condizioni strutturali di competitività del comparto: è la posizione ribadita oggi da Confindustria Alto Adriatico al tavolo convocato al MIMIT, dove l’Associazione ha sostenuto la necessità di riconoscere l’industria dell’elettrodomestico come comparto energivoro, sì da consentire alle imprese di accedere agli strumenti previsti per le attività a maggiore intensità energetica. Un percorso che, pur non essendo risolutivo, consentirebbe quantomeno di risolvere la crisi di settore, favorendo eventuali progetti di accompagnamento.
«Allo stesso tempo, il riconoscimento del settore tra quelli strategici dell’Unione europea – aggiunge Michelangelo Agrusti, Presidente di CAA – può creare le condizioni per una politica industriale più efficace, capace di sostenere investimenti, occupazione e capacità produttiva. È in questo quadro – sottolinea – che può trovare una soluzione anche la vertenza Electrolux».
Nel corso della riunione il Ministro Urso ha annunciato che Italia, Francia, Germania e Polonia presenteranno entro la fine di settembre alla Commissione europea proprio la richiesta di inserire il comparto dell’elettrodomestico tra i settori strategici dell’Unione; il Ministero ha inoltre confermato l’impegno a proseguire il confronto sui costi dell’energia indicati dalle parti come uno dei principali fattori che incidono sulla competitività del settore. Electrolux, infine, ha manifestato la disponibilità a riconsiderare alcuni contenuti del piano industriale per attenuarne l’impatto sugli stabilimenti italiani.
Regione FVG, CAA e le altre parti sociali, hanno ribadito che la vertenza deve continuare a essere affrontata esclusivamente nell’ambito del tavolo nazionale del MIMIT, evitando soluzioni frammentate per una crisi che coinvolge tutti gli stabilimenti italiani del gruppo. I tavoli tecnici riprenderanno a settembre; il successivo incontro al Ministero è previsto per ottobre.
