PORDENONE – Una mobilitazione partecipata e trasversale per ribadire un messaggio chiaro: il territorio non è disposto a vedere spegnersi una delle sue realtà industriali più importanti.
«La forza di oggi è stata quella di essere uniti, di camminare insieme affinché la luce su Electrolux non si spenga». Con queste parole la consigliera regionale Orsola Costanza ha commentato la grande partecipazione al corteo organizzato a sostegno dei lavoratori dello stabilimento Electrolux di Porcia, minacciati da un piano di esuberi definito «inaccettabile».
Costanza ha preso parte all’intero percorso della manifestazione, dal ritrovo davanti alla portineria nord dello stabilimento fino all’arrivo in Piazza del Popolo, dove si è svolto l’incontro ufficiale con il prefetto. Una presenza significativa, sottolinea la consigliera, che testimonia l’attenzione costante delle istituzioni verso una vertenza che continua a preoccupare lavoratori e famiglie.
«La grande partecipazione al corteo dimostra come le istituzioni e tutta la comunità vogliano difendere i posti di lavoro dello stabilimento di Porcia», ha dichiarato, evidenziando come sulla vicenda non sia mai venuta meno l’attenzione politica e sociale.
Nel corso della manifestazione erano presenti numerose bandiere sindacali, una scelta che Costanza ha definito «corretta», distinguendola invece dall’esposizione di simboli di partito, ritenuta «poco opportuna» in un momento che richiede compattezza e condivisione degli obiettivi.
«I rappresentanti di Fratelli d’Italia presenti in corteo erano numerosi. La nostra presenza voleva essere, e lo è stata, un esempio di unità profonda e trasversale, focalizzata esclusivamente sulla difesa del territorio», ha spiegato la consigliera. «L’obiettivo era stare insieme, compatti verso lo stesso risultato e al fianco dei lavoratori, senza bisogno di contrassegni politici».
Il nodo centrale resta però il futuro produttivo del sito di Porcia. Per Costanza è necessario andare oltre la gestione dell’emergenza e costruire prospettive solide per l’azienda e per il territorio.
«Dobbiamo difendere il futuro di Electrolux Porcia, ma soprattutto i posti di lavoro e le famiglie coinvolte. Serve un piano industriale serio, capace di guardare davvero al futuro e di evitare che si debba tornare in piazza a ogni nuova minaccia di esubero. Una realtà come questa deve continuare a fare la storia del nostro territorio», conclude la nota.
