PORDENONE – Mondi vicini che si allontanano. Incontro con Egidio Ivetic, promosso da Aladura, in programma mercoledì 21 Gennaio ore 20.30, Auditorium Vendramini e giovedì 22 Gennaio 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole).
Nel 213 a.C. durante la dinastia Qin, sotto il regno dell’imperatore Shi Huang Di, il cancelliere Li Si propose che tutti i libri scritti prima del suo insediamento fossero gettati nel fuoco: “chiunque usi la storia per criticare il presente sarà giustiziato con la sua famiglia”. L’attacco era diretto in particolare alle opere di storia e di filosofia: si voleva interrompere la trasmissione di esperienze e di ricordi, profanare ogni traccia del passato e azzerare tutta la memoria precedente.
Questa sentenza si ripeterà innumerevoli volte e in una infinità di varianti, in ogni epoca e ad ogni latitudine.
Da questo fatto cruciale, ben espresso nell’ultimo incontro con lo scrittore Fabio Stassi, nascono alcuni interrogativi che sono alla base del prossimo appuntamento di Aladura: quale importanza riveste per noi oggi la storia?
Se considerata “pericolosa” dal potere di ogni epoca, le riconosciamo ancora la forza di essere testimone dei tempi, messaggera del passato e maestra di vita per il presente? Siamo convinti che la conoscenza del passato possa ancora cambiare le coscienze e il nostro sguardo sulla realtà in cui viviamo?
Lo storico Egidio Ivetic ci aiuterà a individuare alcune delle cause di questa intricata trama di “mondi vicini che si allontanano”, confermando che la storia rimane ancora uno strumento imprescindibile per orientarsi nel nostro presente.
