PORDENONE – Il romanzo, uscito da alcuni mesi, Segui il tuo sogno della pordenonese Silvia Masci, Edizioni Giuseppe Laterza, è stato presente dal 14 al 18 maggio al Salone Internazionale del libro di Torino. Un testo, definito dalla recensione, “fortemente educativo nel contesto delle carenze di esempi che induce i giovani a riflettere su se stessi e sulla società contemporanea, un invito a sognare”.
L’autrice psicologa – psicoterapeuta, da oltre trenta anni svolge attività libero professionale di prevenzione con particolare riferimento all’età evolutiva e alla formazione degli agenti educativi e realizza diversi programmi di intervento destinati a docenti, genitori, ragazzi. È autrice di diverse pubblicazioni in ambito psicosociale in riviste di Psicologia, Psicoterapia e Salute. Ha pubblicato un saggio “A scuola di emozioni. Insegnanti e genitori ascoltano gli adolescenti” con Armando Editore.
È iscritta per hobby all’Ordine dei Giornalisti e Pubblicisti del Friuli Venezia Giulia e per passione scrivere racconti per adolescenti. Nel 2024 ha vinto a Bari, nella XIII Edizione letteraria nazionale Porta d’Oriente Cultura e Libero Sviluppo del Mediterraneo sul tema “Inquietudine e incertezze del nostro tempo”, il primo premio di narrativa inedita per adolescenti con il racconto Barbara e la luna.
Come presenterebbe in poche parole Segui il tuo sogno?
È un romanzo pensato per adolescenti che racconta la loro crescita emotiva e quotidiana, mettendo al centro sentimenti, amicizie e domande sul futuro, ma è consigliato anche a genitori e insegnanti, perché offre una lettura su più livelli. Può diventare infatti una modalità per comprendere, accompagnare e sostenere i ragazzi nel loro percorso di crescita, senza imporre risposte ma favorendo consapevolezza e dialogo.
Riguardo alla narrazione, quali sono le tecniche e le scelte stilistiche?
La storia ruota attorno a delle quindicenni che raccontano la loro vita e le loro giornate, coinvolgendo progressivamente anche altri coetanei. La narrazione è costruita attraverso scritture personali, quasi come se i ragazzi tenessero un diario. La scelta di far parlare direttamente i ragazzi attraverso la scrittura personale rende il racconto immediato, il lettore entra nelle loro emozioni e nei loro pensieri come se stesse leggendo delle loro pagine private.
Ci sono anche argomenti delicati?
Sì, il libro affronta anche temi delicati come l’uso delle sostanze, la dipendenza affettiva, la morte e il cambiamento, inserendoli nel percorso di crescita e nel “divenire” tipico di questa età.
Perché può interessare agli adulti?
Il libro racconta il mondo delle ragazze e dei ragazzi dal loro punto di vista, attraverso scritture personali, che permettono di entrare senza filtri nelle loro emozioni, pensieri e dubbi. Per un adulto questo significa capire meglio cosa si muove “dietro le quinte” dell’adolescenza: paure, speranze, conflitti, ma anche il bisogno profondo di essere ascoltati e presi sul serio. Per i genitori, ad esempio, il romanzo può diventare un modo per osservare i figli con uno sguardo più empatico, senza giudizio; uno spunto per aprire dialoghi su temi spesso difficili da affrontare direttamente, come il cambiamento, l’innamoramento, le scelte, il rapporto con il futuro e persino la morte, un aiuto per ricordare che credere nei sogni dei ragazzi è fondamentale, anche quando il contesto non offre modelli positivi o certezze.
Che tipo di messaggio vuole lasciare come psicologa – scrittrice?
Il messaggio è incoraggiante, invita i ragazzi a non smettere di sognare e a credere in se stessi, anche quando il contesto intorno sembra offrire pochi esempi positivi o poca motivazione.
È un libro definito “educativo”…
Sì, perché è pensato per stimolare i giovani a riflettere su se stessi, trattando temi reali con un taglio riflessivo e formativo. Infatti, accompagna gli studenti nella conoscenza di sé: i protagonisti cercano di capire chi sono, cosa desiderano e come affrontare dubbi e scelte, proprio come accade quando bisogna orientarsi per il futuro scolastico e personale. Può essere uno strumento per discussioni in classe, per un’attività di educazione emotiva, per attività di scrittura personale e confronto tra studenti e perché offre molti spunti di dialogo su emozioni ed eventuali decisioni da prendere.
Che idea di “orientamento” trasmette il romanzo?
Che orientarsi non significa avere tutto chiaro subito, ma occorre imparare ad ascoltarsi, a riconoscere passioni e ad accettare le insicurezze. Il dubbio e anche l’errore vengono mostrati come parti naturali della crescita.
Quale tipo di lettore lo apprezzerà di più?
Chi ama leggere storie realistiche e riflessive, più centrate sulle emozioni e sulla crescita che sull’azione, e chi cerca un libro che faccia pensare e aiuti a guardarsi dentro.
Una frase chiave per definirlo…
È un romanzo che non dà risposte pronte, ma aiuta a farsi le domande giuste e a guardare al futuro con più consapevolezza.
Segui il tuo sogno di Silvia Masci si può acquistare tramite store digitali con consegna a domicilio o ordinandolo nelle librerie di fiducia di Pordenone.
