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venerdì , 29 Maggio 2026

Intelligenza artificiale, Lef e Polo tecnologico primi in Italia

PORDENONE – L’Italia è il primo Paese in Europa ad aver definito in modo specifico i profili professionali dell’Intelligenza Artificiale attraverso la norma UNI 11621-8:2026, pubblicata a fine aprile. A partire da questa novità, LEF, azienda digitale modello fondata da Confindustria Alto Adriatico e altri partner territoriali, è la prima realtà italiana ad aver costruito un percorso formativo propedeutico alla verifica e alla certificazione delle competenze AI. Il progetto è sviluppato in sinergia con il Polo Tecnologico Alto Adriatico A. Galvani e in collaborazione con Intertek, che metteranno a disposizione competenze e ruolo operativo nel percorso di esame, verifica e riconoscimento delle competenze.

L’iniziativa nasce per offrire alle imprese, in particolare alle PMI, uno strumento concreto per affrontare l’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali con competenze strutturate e verificabili. In uno scenario in cui l’AI entra progressivamente nelle attività operative, decisionali e organizzative, la capacità di governarne utilizzo, rischi e integrazione diventa un fattore competitivo sempre più rilevante.

La norma UNI 11621-8:2026 definisce infatti competenze, conoscenze e responsabilità di alcune figure professionali specializzate nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, introducendo un riferimento nazionale utile sia per le organizzazioni sia per i professionisti. Il quadro si inserisce inoltre nell’evoluzione normativa europea collegata all’AI Act, che attribuisce crescente importanza alla formazione, alla tracciabilità delle competenze e alla governance dei sistemi AI.

Accanto agli aspetti organizzativi e tecnologici, come ha spiegato l’avvocato Nicola Fabiano, esperto in Data Protection, GDPR, AI Act e Cybersecurity, cresce anche il tema della responsabilità: nel corso della presentazione del percorso, svoltasi nel corso di un webinar, è stato infatti ricordato come l’AI Act europeo introduca un sistema sanzionatorio significativo per gli utilizzi non conformi dell’Intelligenza Artificiale: nei casi più gravi, le multe possono arrivare fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale annuo dell’organizzazione. Un elemento che rende ancora più centrale il tema delle competenze e della governance nei processi di adozione dell’AI.

In questo contesto, LEF ha sviluppato un percorso orientato alla preparazione delle figure professionali che avranno un ruolo di indirizzo e presidio dei processi di Intelligenza Artificiale nelle organizzazioni.

Le prime figure coinvolte saranno AI Consultant e Chief AI Officer, profili chiamati a integrare competenze tecnologiche, organizzative e di governance.
L’attività si inserisce nella continuità del lavoro che LEF svolge da anni sul fronte della trasformazione digitale e della formazione manageriale. Dal 2021 il digital hub ha realizzato oltre 27 percorsi formativi in ambito Industria 4.0 e 5.0, formando più di 600 manager e innovation manager, molti dei quali hanno successivamente ottenuto certificazioni professionali riconosciute.

«L’Intelligenza Artificiale sta entrando nella quotidianità delle imprese e non può essere affrontata solo dal punto di vista tecnologico – afferma Marco Olivotto, Direttore Generale di LEF –. Servono figure in grado di comprendere processi, dati, governance e impatti organizzativi. Per questo abbiamo costruito un percorso che punta a trasferire competenze applicabili e verificabili, utili soprattutto alle PMI che stanno iniziando a introdurre l’AI nei propri modelli operativi».

Secondo LEF, la certificazione delle competenze rappresenta anche un elemento di affidabilità crescente nei rapporti con clienti, partner, filiere e pubbliche amministrazioni, oltre che uno strumento utile per strutturare percorsi di innovazione più sostenibili e misurabili.

Il Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” e Intertek contribuiranno al percorso attraverso le attività legate alla verifica e alla validazione delle competenze, consolidando una collaborazione che rafforza ulteriormente il Sistema Alto Adriatico sul fronte del trasferimento tecnologico e della crescita delle competenze avanzate.
Con oltre 1.200 imprese coinvolte negli anni in attività di assesment, formazione e accompagnamento ai processi di trasformazione lean e digitale, LEF conferma così il proprio ruolo di piattaforma operativa per la diffusione di competenze applicate all’innovazione e alla competitività del sistema produttivo.

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