Si accende la musica, fino al 27 luglio, al Pordenone Blues & Co. Festival

PORDENONE – Per il 35° anno Pordenone accoglie il Blues & Co. Festival, che a ogni edizione propone i concerti dei grandi nomi nazionali e internazionali della musica. L’inaugurazione ufficiale si è svolta giovedì 9 luglio al Palazzo del Fumetto, alla presenza degli organizzatori, delle autorità e dei molti intervenuti all’evento.

Il Pordenone Blues & Co. Festival, come afferma l’Assessore all’Istruzione e alle Politiche Pietro Tropeano, “ha fatto della città il suo palcoscenico naturale. Un festival che inizia al Palazzo del Fumetto con una bellissima mostra in cui sono esposte iconiche chitarre, che fa del Parco San Valentino una location perfetta per i grandi concerti, che si apre a tutta la città e la rende internazionale”.

L’inaugurazione è stata “doppia”, con l’apertura della mostra Guitar Heroes, visitabile fino al 27 luglio, che espone i preziosi strumenti musicali raccolti nella collezione dell’associazione Vintage Authority. La mostra, organizzata in collaborazione con il Guitar Show, ricostruisce fedelmente il sound dei più grandi chitarristi al mondo, tra i quali Jimi Hendrix, Eric Clapton, Jimmy Page, David Gilmour, Ritchie Blackmore, Yngwie Malmsteen e altri ancora, attraverso le combinazioni dell’epoca: chitarre vintage, amplificatori originali e i setup di pedali ed effetti che hanno fatto la storia del rock. La serata di giovedì si è poi infiammata con il concerto di Kevin “Sonny” Gullage & The Blues Groovers.

Una band travolgente, il cui leader a soli 25 anni si è già guadagnato un posto d’onore nel panorama del blues contemporane. Il pubblico è stato così trascinato dalle sonorità dell’album di debutto della band, “Go be free”: Kevin “Sonny” Gullage ha invitato gli spettatori ad avvicinarsi al palco, creando un clima di allegria, fratellanza e condivisione. Era impossibile non ballare e non cantare assieme alla band.

La stessa atmosfera si respirava ieri, venerdì 10 luglio, nel Parco San Valentino, grazie all’esibizione della Earth, Wind & Fire Experience. Un collettivo che riunisce musicisti di caratura mondiale, creato dal leggendario chitarrista Al McKay, il quale ha poi posto nelle mani del cantante solista Tim Owens, sotto la direzione musicale di Ben Dowling, il futuro dell’Experience. La serata si è aperta e chiusa con il Disco Party 70’s, in collaborazione con Over30; MisterNik DJ ha portato “in pista”, o meglio sul prato, persone di tutte le età, con la voglia irrefrenabile di ballare al ritmo di canzoni che tutti custodiscono nella memoria. Ma il concerto vero e proprio ha regalato agli oltre 1600 presenti una ventata di emozione incontenibile: un mix di nostalgia, allegria, voglia di far festa, espresse con cori e applausi che hanno accompagnato ogni singolo brano della band. Da “Boogie Wonderland” a “Sing a Song” fino all’indimenticabile “September”, con le mani rivolte al cielo, dal Parco San Valentino si alza un appello: “We need more love”, ripete la Earth Wind & Fire Experience e assieme a loro gridano tutti, dallo staff agli spettatori. E quell’amore si è percepito nell’aria, fino alla fine di questo magnifico concerto, non solo un’esibizione di alto livello ma una vera e propria “experience”, da portare nel cuore.


Ora c’è grande attesa per la doppia esibizione di sabato 11 luglio. Goran Bregović e la sua Wedding and Funeral Orchestra trasformeranno il palco del Parco San Valentino in una fucina di energia pura, una fusione di tradizione gitana, polifonia sacra ortodossa e rock moderno. Emblematico il titolo del loro tour 2026, “God is not your Babysitter“, che si ispira al recente singolo prodotto con i Dubioza Kolektiv. Un “turbo folk”, come definito dall’artista, che si inserisce perfettamente in quella che sarà una celebrazione musicale a tratti festosa e a tratti introspettiva. In quanto a energia non saranno da meno Roy Paci & Aretuska, che a Pordenone portano uno show dirompente, energico e ricco di significato sull’onda del nuovo singolo, “Ritmo S’Alza”; un invito a reagire, alzarsi, ballare fino all’ultima nota, che sicuramente sarà colto dal pubblico presente.

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