BARCIS – Tradizionalmente, con il mese di settembre si riaprono le iscrizioni alla Scuola di Musica di Farandola, la realtà pordenonese che da quasi sessant’anni offre il proprio contributo alla crescita culturale cittadina. Diverse, infatti, sono le iniziative che hanno preso vita al suo interno e che hanno consentito a Pordenone di essere conosciuta internazionalmente.
È in tale contesto che nel 2014 è nata l’Orchestra per Tutti, la prima formazione giovanile di Pordenone che può vantare continuità.
Diretta da Jacopo Mazzer, grazie al sostegno della Fondazione Friuli, oggi l’Orchestra conta circa 40 giovani provenienti dal territorio pordenonese, ma il numero crescerà ancora perché sono previsti nuovi inserimenti.
Una realtà che si è ispirata fin dall’inizio al Sistema, il modello di educazione musicale promosso dal Maestro Claudio Abbado che a sua volta s’ispirò all’esperienza venezuelana del Maestro J.A. Abreu.
In questi giorni la formazione pordenonese ha ripreso le prove in vista di un weekend che la porterà sabato 12 settembre, alle ore 18.00 a Barcis dove si esibirà sul lungolago e domenica 13 settembre sempre alle 18.00 a Gorizia, ospite del Centro Sloveno “E. Komel”.
“Malgrado il progetto stia crescendo e raccolga consensi, ad oggi l’Orchestra per Tutti non ha una sede dove provare – ricorda la presidente dell’associazione Farandola, Valentina Gerometta – Nel corso degli anni abbiamo ricevuto diverse promesse dalle Amministrazioni Comunali che si sono succedute ma nessuna finora ha condiviso la necessità di supportare la formazione trovando una soluzione residenziale che consenta di organizzare l’attività in autonomia.
Per diversi anni abbiamo usufruito dell’ospitalità dell’Orchestra San Marco ma le nuove esigenze non erano più compatibili con un contesto di condivisione. Attualmente siamo ospiti della Caritas, nella Casa della Madonna Pellegrina ma si tratta di una soluzione temporanea. Pare un controsenso che con l’avvicinarsi del 2027, grande traguardo per la nostra città, non si abbia a cuore un’iniziativa come l’Orchestra giovanile, che non è solo un centro musicale, ma rappresenta soprattutto un potente laboratorio di crescita umana, inclusione sociale e sviluppo relazionale”.
Pertanto, Farandola e le famiglie auspicano che si trovi una soluzione anche per l’Orchestra per Tutti, un nome che riflette l’obiettivo di creare una comunità aperta dove la musica diventa uno strumento di unione e condivisione.
