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sabato , 10 Gennaio 2026

Il Friuli festeggia il Beato Odorico da Pordenone

PORDENONE – Il 10 gennaio, a pochi giorni dalla chiusura dell’Anno Santo, si darà il via all’ottavo centenario della morte di San Francesco, avvenuta ad Assisi il 3 ottobre 1226.

Il 14 gennaio poi, festa del Beato Odorico da Pordenone, sarà l’occasione in Friuli per introdurre un percorso importante per gli attualissimi valori religiosi ed umani su cui il poverello di Assisi fa ancor’oggi riflettere: pace, cura del creato, fratellanza, amore per i poveri e uno “stile sinodale” che impronta la rinnovata azione della Chiesa innescato da un papa che volle chiamarsi proprio come lui.

Associare l’inizio dell’800° anniversario della dipartita di San Francesco al ricordo di Odorico sottolinea il fatto che quest’ultimo appartiene alla prima generazione di quei frati che seguirono il fondatore (Odorico infatti nacque a Pordenone circa sessant’anni dopo la morte di Francesco) e pertanto testimonia quanto antiche siano le radici del francescanesimo in terra friulana.

Per celebrare questa felice congiunzione, le parrocchie del Beato Odorico a Pordenone e della Beata Vergine del Carmine a Udine (dove si conserva l’arca trecentesca della sepoltura del grande missionario pordenonese in Oriente) hanno organizzato una serie di eventi di enorme rilevanza per il Friuli e per l’intera regione.

​Ad inaugurare il calendario ci penserà il prof. padre Luciano Bertazzo, frate conventuale, docente di Storia della Chiesa, direttore del Centro Studi Antoniani di Padova e membro del direttivo della Società Italiana di Studi Francescani che mercoledì 14 gennaio 2026 alle 17.15 a Udine presso la chiesa del Carmine e domenica 18 gennaio alle 9.45 a Pordenone nella chiesa del Beato Odorico terrà un’introduzione sull’8° centenario della morte di Francesco.

Il 14 e 15 marzo si terrà il pellegrinaggio ad Assisi, momento di fede a cui parteciperanno sia la comunità pordenonese che quella udinese e che consentirà ai fedeli di rendere omaggio alle spoglie del santo, la cui prima ostensione si terrà proprio ad Assisi dal 22 febbraio al 22 marzo 2026.

​Chi volesse partecipare al pellegrinaggio (i posti sono limitati!) potrà dare la propria adesione durante l’incontro introduttivo di padre Bertazzo. Sono invitate le comunità di vita francescana in Friuli (frati, suore, laici aderenti al carisma del Poverello) e i gruppi che perseguono i cammini di santità dei numerosi altri figli di San Francesco della nostra terra: si ricordano le cause di canonizzazione in corso avanzato del Beato Marco d’Aviano cappuccino, oltre a quelle dei venerabili frati minori Gregorio Fioravanti da Gemona e Bernardino da Portogruaro, della suora francescana Serafina Gregoris da Fiume Veneto, di Giacomo da Balduina cappuccino a Udine e dei terziari francescani Egidio Bullesi e Concetta Bertoli.

​A omaggiare San Francesco durante questo suo 8° centenario e sulla scorta del grosso lavoro di promozione portato avanti negli ultimi decenni per la canonizzazione del Beato Odorico, il mese di gennaio sarà caratterizzato da un ricco calendario di iniziative.

​In sintonia con Assisi, si inizia sabato 10 gennaio con la Messa delle ore 18 a Piancavallo. Domenica 11 alle ore 9.30 si celebrerà la Messa a Villanova, quartiere in cui il Beato Odorico nacque; poi alle ore 11.30 seguirà la celebrazione nel Duomo di San Marco, dove è esposta una sua reliquia. Mercoledì 14 gennaio, festa del Beato, alle ore 10.00 vi sarà la Messa alla chiesa del Cristo, mentre alle ore 18.30 a Udine, a conclusione della relazione francescana di padre Bertazzo, l’arcivescovo Lamba presiederà solennemente il rito alla presenza del postulatore generale padre Valdo Nogueira, che segue a Roma la causa di canonizzazione curata dai Minori Conventuali e appoggiata in Friuli dall’apposita Commissione promotrice anche delle iniziative di culto.

Domenica 18 gennaio le celebrazioni saranno concentrate a Pordenone: ore 11.00 al Beato Odorico ci sarà la Messa principale con padre Bertazzo, a conclusione del suo intervento su San Francesco, e alle ore 18.00 alla Madonna delle Grazie dove celebrerà il vescovo comboniano Rino Perin che accoglierà la reliquia del Beato, che giungerà sabato 17 gennaio alle 18.00 nella chiesa francescana di Sclavons.

​Nella settimana successiva la reliquia visiterà anche ospedali, case per anziani e comunità di religiose della città per simboleggiare una particolare attenzione e vicinanza ai luoghi di anzianità e sofferenza della città.
​L’ultima messa di questo calendario verrà celebrata nella chiesa di Cristo Re domenica 25 gennaio alle ore 11.00.

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