PORDENONE – Pordenone dice addio a una delle figure che hanno segnato in profondità la sua identità culturale. Si è spento questa mattina all’ospedale di Pordenone, all’età di 85 anni, Fiorenzo Bacci, colonnello dei Bersaglieri e tra gli scultori più apprezzati e riconosciuti del territorio. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nel mondo dell’arte, ma nell’intera comunità cittadina.
Bacci lascia la moglie Gabriella e i figli Antonio e Francesca.
Premio San Marco a Pordenone nel 2008, Fiorenzo Bacci è considerato il fondatore della corrente artistica del Realdinamismo, un linguaggio espressivo che lo ha portato a essere conosciuto ben oltre i confini locali, con opere presenti in Italia e nel mondo. La città di Pordenone conserva oggi alcune delle sue creazioni più rappresentative, disseminate in diversi punti urbani: dal Tribunale alla stazione ferroviaria, fino al cuore istituzionale della città.
A Trieste ha realizzato il monumento in piazza Unità, inaugurato alla presenza dell’allora Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro e del sindaco Riccardo Illy. Le sue sculture sono presenti in numerosi luoghi simbolici del Paese, da Concordia Sagittaria al Parco Letterario San Francesco d’Assisi, fino alla chiesa della Ienca all’Aquila, dove si trova la statua di Papa Giovanni Paolo II. Tra i contesti internazionali che ospitano una sua opera figura anche la St Mary’s Cathedral di Sydney.
Profondo il cordoglio espresso dal sindaco Alessandro Basso:
«Con la scomparsa di Fiorenzo Bacci, Pordenone perde uno scultore che ha lasciato un segno significativo nella storia culturale della nostra città e non solo. Sua è la statua in bronzo raffigurante Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone, collocata davanti al Municipio, oggi parte integrante del paesaggio urbano e della memoria collettiva. Alla famiglia e a tutti coloro che lo hanno conosciuto va il cordoglio dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità».
Parole di vicinanza anche dall’onorevole Emanuele Loperfido:
«Un artista d’eccellenza della nostra Pordenone, ambasciatore della nostra cultura. Bacci ha contribuito a valorizzare la storia e l’arte della città e del territorio attraverso opere iconiche e molto care ai pordenonesi, come la statua in bronzo di Antonio de’ Sacchis di fronte al Municipio e Tra il Bene e il Male davanti al Tribunale, dedicata ai Caduti di tutte le istituzioni. Le più sentite condoglianze a tutta la famiglia Bacci». Alle quali si uniscono anche quelle della redazione di pordenoneoggi, alla famiglia e in particolare al collega e amico Antonio.
La foto è dal sito di Fiorenzo Bacci.
