SESTO AL REGHENA – Un messaggio di fiducia e rilancio per il commercio locale e regionale è arrivato oggi dal convegno “Dalla desertificazione alla rigenerazione commerciale: idee e strumenti per i comuni – Le prospettive in Friuli Venezia Giulia con il nuovo Codice regionale del commercio e del turismo”svoltosi a Sesto al Reghena all’Auditorium Burovich, grazie alla collaborazione tra Comune e Confcommercio e condiviso a livello nazionale – con una diretta streaming – dall’Associazione tra i Borghi più belli d’Italia.
In Friuli Venezia Giulia la collaborazione tra Regione, Comuni ed enti di categoria sta fornendo delle risposte innovative al settore. E grande interesse a queste pratiche viene anche da parte delle realtà del vicino mandamento del Portogruarese, con alcuni esponenti di esse presenti in sala.
Un incontro che ha visto presentare il nuovo Codice regionale del commercio e turismo con l’assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini che ha annunciato che i decreti attuativi saranno pronti entro la fine del 2026. Dall’esponente della Giunta Fedriga l’invito a vedere il bicchiere mezzo pieno, ponendo di più l’attenzione sulla rigenerazione urbana rispetto alla desertificazione commerciale.
“I distretti del commercio, i contributi ai negozi di vicinato e la semplificazione introdotta con il nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo – ha dichiarato Bini – sono gli strumenti che la Regione mette in campo per sostenere il rilancio del Terziario, nei piccoli paesi e nei centri storici. Ma da solo lo sforzo della Regione non basta.
Le difficoltà che le imprese affrontano quotidianamente – burocrazia, costi dell’energia, degli affitti e del lavoro, ricambio generazionale – sono le conseguenze delle non scelte fatte negli ultimi 20 anni, spesso a livello di comunità europea. Per invertire la rotta è necessario rimettere al centro chi lavora e crea lavoro, facendo sistema tra istituzioni, attività produttive e associazioni di categoria, con la consapevolezza che è l’impresa il vero motore dell’economia”.

Punto di vista condiviso dal Comune di Sesto al Reghena che nel 2025 ha visto attuata la prima edizione del proprio bando Negozi sfitti, sostenendo con fondi comunali parte delle spese di 5 nuove attività che hanno aperto nel corso dello scorso anno tra il capoluogo, Bagnarola e Ramuscello.
L’assessore comunale al commercio Valentina Bortolus ha esposto la genesi del bando “partendo da ascolto del territorio e delle persone con le loro esigenze, senza dimenticare la mappatura della realtà esistente”, ha sottolineato, ricordando anche “come sia appena stata avviata la seconda edizione del bando”.
Per il sindaco Zaida Franceschetti proprio i “borghi sono in prima linea nel proporre soluzioni che poi possono essere attuate anche in centri più grandi: questo perché la nostra realtà e la nostra dimensione permettono di percepire prima alcune problematiche e allo stesso modo di operare per cercare prima delle risposte”.
“Al centro restano le imprese, i negozi di vicinato e le attività locali, che oggi più che mai hanno bisogno non solo della vicinanza delle istituzioni che già c’è, ma soprattutto di risposte concrete e pragmatiche” ha dichiarato nel suo saluto il presidente di Confcommercio Pordenone Fabio Pillon.
La dimensione di rete territoriale e di ascolto tra i vari soggetti pubblici attivi è stata sottolineata nel suo intervento anche da Alberto Bernava, sindaco di San Vito al Tagliamento e presidente del Distretto del commercio Terre del Tagliamento, del quale ha ricordato anche l’attività a livello culturale del Distretto. Per Dorino Favot presidente Anci Friuli Venezia Giulia fondamentale avere un’ottica ampia nella rigenerazione urbana, anche favorendo queste pratiche a livello di regolamenti mentre Giovanni Da Pozzo vicepresidente nazionale Confcommercio nonchè presidente della Camera di commercio di Pordenone Udine ha ricordato come siamo fondamentali le persone in questi progetti: “si parte sempre da imprenditori che vogliono mettersi in gioco”, ha detto.
Ad assistere al convegno – moderato da Stefano Padovan della segreteria del Comune di Sesto al Reghena – una platea con molti commercianti, imprenditori, sindaci e amministratori della zona e non solo, visto che erano rappresentati anche Comuni del vicino Veneto e il presidente della Camera di commercio di Venezia Rovigo Massimo Zanon.
Fiorello Primi, presidente dell’Associazione nazionale I Borghi più Belli d’Italia ha posto l’accento su come, dopo anni ad analizzare lo spopolamento dei borghi, ora ci sono i primi segnali di un ripopolamento che conviva positivamente con il richiamo turistico (con un giro d’affari di 7,9 miliardi di euro). “E in questo modo – ha detto – possiamo anche dare la possibilità ai giovani di poter scegliere di rimanere a vivere nelle nostre realtà senza abbandonarle”. Ha annunciato anche un nuovo progetto di promozione dei produttori locali.
Paolo Testa, responsabile del Settore urbanistica e rigenerazione urbana Confcommercio nazionale ha presentato il progetto Cities, il quale puó sfruttare un momento che sembra favorevole, visto che i grandi centri commerciali sono in crisi a causa degli aquisti online e i consumatori chiedono luoghi dove anche vivere la socialità mentre fanno acquisti: “i Comuni piccoli possono cogliere questo vento che sta cambiando”.
I lavori si son conclusi con la tavola rotonda moderata da Luca Penna, direttore di Confcommercio Pordenone.
Hanno partecipato Leonardo Bindi, sindaco di San Leo (Rimini) e Maria Pia Mercuri, sindaco di Collalto Sabino (Rieti) nonché Elena Spolaore, Manager del Distretto del commercio Emporio Sincero con sede a Latisana rappresentata dal vicesindaco Ezio Simonin.
