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lunedì , 22 Giugno 2026

Consorzio Nip, obiettivo green per qualità aria e acqua

MANIAGO – Consorzio Industriale NIP di Maniago sempre più attento all’ambiente e alla sicurezza. Primo fra i 6 Consorzi Industriali in regione, sono 34 le aziende che hanno aderito ai progetti APEA (Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate) effettuati fin d’ora dal Consorzio. Tre i progetti chiave per lo sviluppo sostenibile e per il raggiungimento di una simbiosi industriale che si basano su interventi per il miglioramento della qualità dell’aria e delle acque, l’aggiornamento degli impianti del Consorzio e il “Progetto Green-NIP”.

Ciascuno intervento è articolato in più progetti, attuati attraverso i più innovativi e moderni sistemi, basati anche sulle “Natural Based Solution”, ovvero un tema attuale e contemporaneo a livello ambientale. In dettaglio gli interventi per migliorare la qualità dell’aria prevedono il monitoraggio e il risanamento del gas Radon, uno studio sul progetto The Breath, ossia il primo tessuto brevettato sul mercato in grado di trattenere e disgregare le particelle nocive presenti nell’aria di un qualsiasi ambiente. Inoltre il Consorzio ha avviato interventi per gli aggiornamenti degli impianti esistenti, quali l’abbattimento di trialometani e la manutenzione dell’automazione degli impianti.

“Si tratta di progetti che, sulla scia di quelli precedenti, confermano come il Consorzio NIP sia attento all’ambiente e al sistema naturale in cui è insediato – dice il presidente Alessandro Tomba -. Una continuità che rafforza il concetto adottato, ossia di rendere estremamente vivibile e a misura di uomo tutta l’area consortile in un più ampio progetto di welfare unico in regione”.

Questi progetti hanno il compito di direzionare il NIP verso lo sviluppo sostenibile e il raggiungimento del titolo di APEA non solo di facciata ma di fatto. Si tratta di una nuova definizione di area produttiva, in cui si minimizza l’impatto delle attività umane sull’ambiente, promuovendo contemporaneamente la salute e il benessere nei luoghi di lavoro.

“Per raggiungere questo obiettivo abbiamo elaborato un piano in cui nessun progetto è un’azione isolata, ma ciascuno di essi è parte essenziale di un unico grande mosaico – specifica Saverio Maisto direttore del Consorzio NIP -. Abbiamo compreso che per fare realmente la differenza è necessaria una visione di insieme, capace di tutelare e rigenerare tutte le matrici naturali del nostro ecosistema: aria, acqua, suolo e biodiversità”.

L’idea alla base dei progetti, che hanno un costo complessivo di 232.481,93 euro finanziati dalla Regione, è che le tecnologie più avanzate e la natura devono lavorare all’unisono e per questo motivo gli interventi si concentrano nel migliorare la qualità dell’aria che si respira nel territorio del Consorzio e tutelare la qualità delle acque e usare la natura come strumento per la massima riduzione degli impatti delle attività umane. In sintesi i progetti innovativi che saranno realizzati divisi per settori. Una novità unica nel territorio è l’analisi che coinvolgerà la cosiddetta “Tecnologia The Breath”, che prevede una campagna analitica nelle zone di competenza del consorzio, di speciali pannelli purificanti costituiti da uno strato esterno di tessuto e uno interno di carboni attivi.

I pannelli sono capaci di assorbire e disgregare gli inquinanti dell’aria, rilasciandola pulita. Inoltre sarà testata scientificamente l’efficacia dei pannelli anche in ambienti esterni. Per la sicurezza e il risanamento dal gas Radon si interverrà negli spazi pubblici (come l’auditorium, la sala mensa e le sale riunioni) installando sistemi di ricircolo d’aria per abbattere le concentrazioni di gas Radon, tutelando al massimo la salute di chi vive quotidianamente l’area comprensorale.

Per il settore dell’acqua si partirà dalla dotazione di strumentazioni per la depurazione, sarà oggetto di intervento in particolare per il depuratore già attivo di Montereale dove sarà installato un sistema tecnologico all’avanguardia basato sull’uso dell’ozono. Questo consentirà di disgregare ed eliminare inquinanti molto resistenti (come i trialometani) per tutelare tutto l’ecosistema idrico. Non di meno sarà trascurato l’ambiente e l’habitat consortile. Per questo è previsto il “Progetto GreenNIP” con un investimento pluriennale di “inverdimento” dell’intera area consortile.

Non sarà solo un semplice abbellimento estetico del verde: sono previsti infatti messe a dimora di specifiche specie arboree e saranno realizzati prati stabili che avranno la funzione attiva di assorbire i contaminanti dell’aria e migliorare il microclima urbano, nonché promuovere la biodiversità locale. Infine, si interverrà anche nell’impianto di fitodepurazione di Maniago in località Campagna. Qui l’acqua depurata in uscita non verrà semplicemente scaricata: prima di finire nel fiume Colvera, passerà attraverso un sistema di depurazione naturale composto da piante specifiche, come per esempio la cannuccia di palude e la tifa, che elimineranno ogni minima traccia residua di inquinanti, interagendo con il contaminante e assorbendolo.

Questo intervento favorirà allo stesso tempo la biodiversità locale. I lavori in programma si collocano nella scia di una sempre maggiore presenza e attenzione all’ambiente che ha caratterizzato il Consorzio NIP. Decine, infatti, sono progetti realizzati negli anni passati a partire dal 2022 con l’installazione di una stazione metereologica del Consorzio; il progetto idrogeno; il progetto monitoraggio polveri e il progetto Bee-NIP. Nel 2023 si è intervenuto nella rilevazione dei sottoservizi e bacino idrico, campionatori automatici e la realizzazione di un geoportale.

Nel 2024, invece, sono state effettuate analisi microinquinanti delle acque potabili e reflue; installati i deposimetri; implementato il piano CER (comunità energetiche rinnovabili); piano di manutenzione alberature e modello di dispersione inquinanti in atmosfera. Infine lo scorso anno si è portato a termine lo studio sulle BESS (batterie per lo stoccaggio dell’energia rinnovabile) e del sistema di gestione unificato e analisi microinquinanti nelle acque potabili e acque reflue.

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