PORDENONE – Dal ricordo del 1976 alla preparazione alle emergenze: dall’11 al 27 settembre Pordenone propone incontri, prove di evacuazione e dimostrazioni per arrivare all’esercitazione sismica “Orcolat”.
Cinquant’anni dopo il terremoto che ha segnato profondamente il Friuli, Pordenone sceglie di non limitarsi al ricordo. La memoria diventa uno strumento per prepararsi al futuro, con un programma di iniziative dedicato alla prevenzione e alla gestione delle emergenze.
Si chiama “La Memoria che Protegge” il percorso organizzato dal Comune dall’11 al 27 settembre, con incontri pubblici, attività nelle scuole, prove di evacuazione e dimostrazioni operative. Il momento centrale sarà l’esercitazione sismica “Orcolat”, in programma dal 25 al 27 settembre.
«Ricordare significa conoscere ciò che il nostro territorio ha vissuto, ma anche trasformare quell’esperienza in consapevolezza, prevenzione e preparazione», sottolinea il sindaco Alessandro Basso, presentando l’iniziativa insieme all’assessore comunale alla Protezione civile Mattia Tirelli e all’assessore regionale Riccardo Riccardi.
Dalla memoria alla prevenzione
Il programma si apre venerdì 11 settembre alle 20.30, alla Sala Degan di piazza XX Settembre, con un incontro dedicato alla tutela del patrimonio artistico durante le calamità naturali e al ruolo dei volontari della Protezione civile nel recupero delle opere d’arte.
Lunedì 14 settembre, sempre alle 20.30 alla Sala Degan, si parlerà invece di sicurezza inclusiva e gestione della disabilità in emergenza, con un focus sulle difficoltà che possono emergere durante un’evacuazione e sulle barriere architettoniche e sensoriali.
Il programma entrerà poi nella fase operativa con “Orcolat”, un’esercitazione pensata per verificare sul campo procedure, ruoli e coordinamento tra i diversi soggetti impegnati nell’emergenza.
Tre giorni per testare la macchina dei soccorsi
Si comincia venerdì 25 settembre alle 9.45, con le prove di evacuazione per terremoto nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale. La scuola primaria A. Gabelli sarà il plesso di riferimento. L’obiettivo è coinvolgere direttamente bambini e ragazzi, insegnando loro come comportarsi in caso di emergenza.
Sabato 26 settembre, alle 9 in piazza XX Settembre, è prevista la cerimonia dell’alzabandiera. Per tutta la giornata il centro cittadino ospiterà invece “Arte e Soccorso”, con dimostrazioni sulle tecniche di messa in sicurezza delle persone e sul recupero e la tutela delle opere d’arte danneggiate dalle calamità.
Le attività proseguiranno domenica 27 settembre, dalle 9 alle 13, con una nuova sessione dimostrativa.
Saranno coinvolti almeno 200 volontari e una cinquantina di gruppi della Protezione civile del Pordenonese. Tra le attività previste anche simulazioni nella tenda fumo, prove dedicate alla gestione delle persone con disabilità e dimostrazioni con droni e unità cinofile.
Per l’assessore regionale Riccardo Riccardi, il programma pordenonese aggiunge due temi particolarmente importanti alla riflessione sul terremoto del 1976: la gestione delle disabilità durante le emergenze e la tutela dei beni culturali.
Il senso dell’iniziativa è sintetizzato dal viceprefetto vicario Andrea Celsi: «Protezione civile significa conoscere i rischi, pianificare, informare, formare ed esercitarsi». A cinquant’anni dal terremoto, dunque, la memoria non guarda soltanto al passato: diventa un esercizio concreto di responsabilità verso il futuro.
