PORDENONE – Cent’anni di scuola, di storie e di generazioni. La primaria Aristide Gabelli di Pordenone festeggia il suo centenario con un programma che unisce memoria, cultura e interventi concreti sugli spazi dell’edificio.
Il momento centrale delle celebrazioni sarà giovedì 17 settembre alle 10, con l’inaugurazione della mostra “Tra i banchi di scuola. Un secolo di immagini, documenti e ricordi”. Il percorso si sviluppa lungo 110 metri di corridoi al piano terra e racconta la storia della scuola attraverso due sezioni dedicate ai primi e ai secondi cinquant’anni, con fotografie, documenti, arredi recuperati dagli archivi e cortometraggi realizzati dagli alunni insieme a Cinemazero.
Il giorno successivo, venerdì 18 settembre, a pordenonelegge sarà presentata la seconda parte della storia della Gabelli, dal 1960 a oggi, con il volume “Giorni di scuola”, curato da Miotto e Fadelli e promosso dalla Pro Pordenone.
«Le Gabelli non sono soltanto una scuola: per chi viene dal mondo delle magistrali, le Gabelli sono le Gabelli», sottolinea il sindaco Alessandro Basso, ricordando il ruolo avuto dall’istituto nella crescita della città e figure come il direttore didattico Gio Batta Burelli. Per l’assessore all’Istruzione Pietro Tropeano, il centenario rappresenta invece «un’occasione per far emergere il valore delle scuole della nostra città», nel solco del progetto Pordenone Città Educante.
L’anniversario è stato anche l’occasione per riqualificare il cortile della scuola. Sono stati realizzati una nuova pavimentazione antitrauma per le attività sportive, un’aula all’aperto circolare, un orto didattico più grande e nuovi percorsi, oltre alla sistemazione del prato con un’area fiorita. Resta da completare il restauro del cancello storico.
La preparazione del centenario, iniziata nel gennaio 2025, ha coinvolto insegnanti, famiglie e cittadini. La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Pordenone Centro, professoressa Reina, ha ringraziato quanti hanno messo a disposizione fotografie, quaderni, libri e pagelle, materiali che permettono di ricostruire la memoria quotidiana della scuola.
Tra le iniziative realizzate anche il mosaico all’ingresso dell’edificio, nato da un’idea degli alunni e realizzato con la Scuola Mosaicisti del Friuli, e il recupero dell’antico orologio, tornato a funzionare dopo anni di silenzio.
La mostra sarà aperta alla cittadinanza secondo il calendario pubblicato dalla scuola, grazie anche alla collaborazione degli Alpini della sezione La Comina-Pordenone Centro e dell’Associazione Bersaglieri. Un secolo di storia che diventa così patrimonio condiviso della città e delle nuove generazioni.
