Welfare diventa leva per competere, sfida giovani imprenditori Caa

SAN VITO AL T. – La difficoltà di reperire personale qualificato, la necessità di trattenerlo nelle imprese e la convivenza di generazioni con esigenze differenti rendono il welfare una componente sempre più rilevante della competitività industriale: è il tema affrontato dall’Assemblea 2026 del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Alto Adriatico, riunita al Centro Polifunzionale del Consorzio Ponte Rosso per l’incontro «Persone, valore, futuro: il welfare che fa crescere l’impresa».

«Oggi è sempre più difficile trovare personale e, una volta trovato, riuscire a trattenerlo. Dobbiamo essere attrattivi, coinvolgere le persone e creare le condizioni perché scelgano di restare e crescere insieme alle nostre aziende», ha affermato Francesca Ros, Presidente del GGI. Una sfida resa più complessa dalla presenza, nelle stesse organizzazioni, di lavoratori appartenenti a generazioni diverse, con aspettative e priorità non necessariamente coincidenti.

«Il welfare non deve essere visto semplicemente come un costo da sostenere, ma come un investimento sulle persone e, di conseguenza, sul futuro dell’impresa», ha aggiunto Ros. Il suo contributo, secondo la Presidente, va oltre gli effetti immediati sulla produttività e riguarda il coinvolgimento dei collaboratori, il senso di appartenenza e la capacità di rispondere a bisogni differenti. In questa prospettiva assume rilievo anche il welfare territoriale, attraverso iniziative che mettano in relazione aziende, persone e servizi, superando i confini della singola organizzazione.

Sul rapporto tra capitale umano e prospettive industriali è intervenuto il Presidente di CAA; richiamando le difficoltà del sistema produttivo, aggravate dalle tensioni geopolitiche e dall’incidenza dei costi energetici sui bilanci aziendali, Michelangelo Agrusti ha ribadito la necessità di «continuare a investire sul capitale umano», condizione per costruire le imprese del futuro.

La dimensione territoriale del welfare è stata ripresa da Daniele Gerolin, Direttore del Consorzio Ponte Rosso Tagliamento. «La competitività di un territorio non si misura soltanto attraverso infrastrutture, servizi ed efficienza, ma anche nella capacità di creare condizioni favorevoli per le persone che nelle imprese lavorano e costruiscono il proprio futuro». Gerolin ha confermato l’impegno del Consorzio a favorire il confronto tra imprese, istituzioni e territorio, anche per sostenere le famiglie e rendere più attrattivo il sistema produttivo.

L’Assemblea è proseguita con la tavola rotonda «Esperienze di welfare a confronto», moderata da Saverio Maisto, responsabile del progetto Welfare FVG, con la partecipazione di Fabrizio Cattelan (CDA Srl SB – DAP Srl), Eugenia Presot (Conceria Pietro Presot Srl), Francesca Puppi (Mobilificio Santalucia Spa SB) e Michela Cecotti (Sultan Srl SB).

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