PORDENONE – È partito il conto alla rovescia per il Festival Internazionale di Clarinetto “Portus Naonis” organizzato da SiNota – Associazione Scuola di Musica Città di Pordenone con la direzione artistica del maestro Paolo De Gaspari, in programma da mercoledì 3 a domenica 7 giugno nel centro storico di Pordenone, dove è previsto l’arrivo di circa 300 clarinettisti da tutto il mondo.
Ideato dal clarinettista pordenonese Marco Lagni e giunto alla sesta edizione, l’evento vede la partecipazione di maestri di fama internazionale insieme a giovani musicisti che grazie al Festival hanno l’opportunità di esibirsi e di maturare. La missione della manifestazione, che punta a fare di Pordenone la capitale italiana del Clarinetto, è da sempre quella di valorizzare le nuove generazioni di clarinettisti attraverso un modello originale che unisce musica, formazione e coinvolgimento della comunità.
Forte del successo delle precedenti edizioni e in un ideale percorso di avvicinamento a Pordenone Capitale della Cultura 2027 il Festival Internazionale di Clarinetto quest’anno amplia la propria proposta a cinque giornate di eventi tra concerti con grandi interpreti e tre Concorsi Internazionali dedicati al clarinetto solista, alla composizione per cori di clarinetto e alle giovani leve.
Una novità significativa è la nascita di un terzo Concorso accanto allo “storico” Concorso per Solisti e al Concorso Internazionale di Composizione per Cori di Clarinetti. Si tratta della “SiNota Junior Clarinet Competition”, dedicata ai giovani clarinettisti fino ai 17 anni, ideata con l’obiettivo di contribuire ad arricchire la filiera formativa del Festival garantendo un ricambio generazionale permanente.
Per quanto riguarda il prestigioso Concorso per Solisti, nel 2026 ospita una giuria internazionale presieduta dalla tedesca Sabine Meyer, primo clarinetto donna dei Berliner Philarmoniker, dal maestro portoghese Nuno Pinto e dal maestro Vincenzo Paci, dal 1997 primo clarinetto dell’Orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia. Trenta i concorrenti semifinalisti che arriveranno a Pordenone da ben tre continenti.
Il Concorso Internazionale di Composizione per Cori di Clarinetti, con Michele Mangani e Oscar Navarro in giuria, si ripropone come competizione unica nel suo genere in Europa, che produce ogni anno nuove opere originali destinate a entrare nel repertorio contemporaneo.
La tradizionale Rassegna dei Cori di Clarinetti, anch’essa un unicum europeo per numero, provenienza e varietà delle formazioni coinvolte, capace di creare una comunità internazionale di musicisti, continua a rappresentare uno dei tratti qualificanti del Festival. Dieci le formazione iscritte quest’anno al Festival.
L’evento di punta sarà, tuttavia, l’appuntamento di sabato 6 giugno al Capitol con la partecipazione dell’Orchestra da camera di Pordenone, del maestro Michele Mangani e del solista Simone Nicoletta, uno dei più importanti clarinettisti italiani della nuova generazione.
Non mancheranno anche quest’anno l’attesissimo “Clarinet Dj Set”, in programma dalle 22 alle 24 di venerdì 5 e sabato 6 giugno in via della Motta, con il direttore artistico del Festival Paolo De Gaspari che si alternerà alla consolle con due Dj di razza come Mario Tiffi e Marco Valentini, a cui seguirà domenica mattina alle 9.30 la “Colazione con il Compositore”, curata dal maestro Michele Mangani, aperta a studenti e semplici curiosi di apprendere i processi di scrittura contemporanea.
Allo stesso modo non mancheranno i momenti di impegno sociale con le “Dediche Musicali” che vedranno le esibizioni del direttore Paolo De Gaspari al Cro di Aviano e alla Casa di Riposo Umberto I.
Il cuore del Festival è rappresentato da Piazza della Motta, sito oggetto di un piano di riqualificazione promosso dall’Amministrazione Comunale che risponde a una visione strategica di ampio respiro: preparare la città all’appuntamento con Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. In quest’ottica, la piazza è stata riconfigurata per operare come un teatro urbano a cielo aperto, un’infrastruttura culturale capace di accogliere grandi flussi di spettatori e offrire rappresentazioni artistiche dall’alto valore aggiunto.
In quest’ottica, uno dei momenti più suggestivi si annuncia la “Clari-cena” di mercoledì 3 giugno, prima giornata del Festival, quando Piazza della Motta sarà teatro di una cena-concerto a lume di candela con l’accompagnamento musicale dell’ensemble composto dal maestro Didier Ortolan al clarinetto (tra i fondatori della Zerorchestra) e dal quartetto d’archi Mylos, formazione tutta al femminile attiva nelle principali orchestre italiane. Un dialogo raffinato tra clarinetto e archi, tra luce e suono, per una serata di grande atmosfera (iniziativa a pagamento e su prenotazione: per info, contattare 3761293908).
Il Festival si caratterizza, infine, per una rete articolata e qualificata di enti pubblici, istituzioni culturali, soggetti formativi e partner professionali, che contribuiscono in modo concreto alla realizzazione del progetto. Tra i partner istituzionali: Regione Friuli-Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli, Camera di Commercio di Pordenone e Udine e PromoTurismoFVG.
