PORDENONE – Una società partecipata per rilanciare traffici, attrarre investimenti e rafforzare il ruolo strategico del terminal lungo i corridoi europei. Interporto Centro Ingrosso di Pordenone avvia il percorso che porterà alla nascita di una Newco pubblico-privata destinata a gestire una delle infrastrutture logistiche più rilevanti del Friuli Venezia Giulia.
L’annuncio è arrivato nel corso dell’assemblea per l’approvazione del bilancio, durante la quale è stata presentata ai soci l’informativa che dà ufficialmente il via all’iter previsto dal Testo unico sulle società partecipate (D.Lgs. 175/2016).
La nuova società, individuata come il passaggio strategico più importante del Piano industriale 2025-2030, vedrà Interporto Pordenone detenere il 40% delle quote, mentre il restante 60% sarà affidato a un partner privato selezionato attraverso una gara pubblica. La durata sarà collegata al contratto di gestione del terminal: 12 anni, con possibilità di estensione fino a 19.
«La costituzione della Newco – spiega l’amministratore delegato Sergio Bolzonello – è la scelta necessaria per garantire al terminal una gestione stabile, industriale e orientata allo sviluppo dei traffici. Vogliamo costruire un modello che metta al centro il territorio e che allo stesso tempo dialoghi con i grandi operatori internazionali della logistica».
La decisione nasce dall’analisi dei limiti emersi negli ultimi anni nel modello di gestione esternalizzato, ritenuto poco integrato con il tessuto produttivo locale e meno efficace nel consolidare e sviluppare i traffici. L’obiettivo è creare una struttura in grado di stringere accordi con operatori logistici e ferroviari internazionali, stabilizzare i flussi, valorizzare gli investimenti pubblici già realizzati e rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.
La Newco sarà una società di capitali, con orientamento verso la forma di Srl, e si occuperà della gestione del terminal e dei servizi ferroviari e stradali collegati. Tra le ipotesi allo studio anche l’assorbimento del personale attualmente impiegato e il conferimento delle attrezzature di movimentazione già acquisite da Interporto.
Il Terminal Intermodale di Pordenone è inserito nella rete transeuropea dei trasporti TEN-T e punta ora al riconoscimento come interporto di rilevanza nazionale. Un recente sopralluogo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe confermato la presenza dei requisiti richiesti.
Sul piano amministrativo, il percorso prevede ora l’approvazione dell’operazione da parte del consiglio di amministrazione, il passaggio all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e alla Corte dei Conti, quindi il via libera degli enti soci e dell’assemblea di Interporto. Successivamente sarà bandita la gara per individuare il partner privato e procedere alla costituzione della nuova società e alla firma del contratto di gestione.
