PORDENONE – Il mercato immobiliare guarda al 2027 con fiducia. Pordenone Capitale italiana della Cultura viene già considerata un possibile volano economico capace di incidere non soltanto sul turismo e sul commercio, ma anche sul comparto residenziale e delle locazioni. È questo il clima emerso durante la presentazione del nuovo Borsino immobiliare di Fimaa-Confcommercio provinciale, appuntamento che ha riunito operatori del settore, istituzioni e partner economici attorno a un mercato definito “solido e in evoluzione”.
A tracciare il quadro è stato il presidente provinciale di Fimaa, Bruno Bari, secondo cui il territorio sta vivendo una fase di crescita moderata ma costante. «Pordenone continua a rappresentare il principale motore del mercato provinciale – ha spiegato – ma anche centri come Sacile e Cordenons mostrano quotazioni superiori alla media grazie alla qualità urbana, ai servizi e alla buona accessibilità». Più contenuti, invece, i valori nelle aree montane e meno urbanizzate. Uno dei dati più significativi riguarda l’aumento delle compravendite, cresciute di oltre il 6 per cento annuo. Un segnale che, secondo gli operatori, testimonia il ritorno della fiducia da parte di famiglie e investitori, sostenuto anche da tassi d’interesse favorevoli e dalle politiche regionali dedicate alla casa e alla rigenerazione urbana.

Il Borsino immobiliare si conferma così uno strumento centrale per monitorare valori e tendenze del territorio, sia sul fronte delle vendite sia su quello delle locazioni. In città le quotazioni raggiungono livelli importanti: un appartamento nuovo in centro storico può arrivare fino a 4.500 euro al metro quadro, mentre per gli affitti si toccano anche i mille euro mensili per un’abitazione nuova.
Tra le aree più richieste figurano l’interno ring, il centro studi e il quartiere di Torre. Differenze marcate emergono anche sul fronte commerciale. I negozi in centro storico possono raggiungere i 35 euro al metro quadro per le locazioni, contro i 13 euro richiesti mediamente per gli uffici. A Sacile, uno dei comuni con le quotazioni più alte della provincia, acquistare un appartamento nuovo può costare tra i 2.300 e i 3.500 euro al metro quadro, mentre ad Aviano i valori oscillano tra i 2 mila e i 2.300 euro.
Il 2027, però, resta il grande orizzonte di riferimento. «Pordenone Capitale italiana della Cultura – ha sottolineato Bari – potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per il territorio, aumentando la visibilità della città e attirando nuovi investimenti, con ricadute positive soprattutto nelle aree centrali e nei quartieri interessati da interventi di rigenerazione urbana».
Accanto agli operatori immobiliari, anche Regione e Comune hanno ribadito la volontà di sostenere il settore in una fase segnata dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime. Con un videomessaggio, l’assessore regionale Cristina Amirante ha ricordato i bandi dedicati alle ristrutturazioni, all’efficientamento energetico e all’edilizia convenzionata, annunciando inoltre l’uscita, prima dell’estate, del nuovo “bando condomini”, destinato a proseguire per tutto il 2027.
Dal Comune, invece, è arrivato l’annuncio di una nuova revisione dell’Ilia.
L’assessore al Commercio Emilio Badanai Scalzotto ha spiegato che le agevolazioni saranno ampliate oltre l’interno ring e interesseranno tutta la città, con particolare attenzione alle aree da rivitalizzare attraverso attività innovative, artigianali ed ecosostenibili. Già oggi l’imposta scende all’8,60 per mille per chi avvia nuove attività commerciali e al 5,6 per mille per i proprietari che riducono gli affitti dei negozi di almeno il 10 per cento.
“Con queste agevolazioni vogliamo sostenere concretamente il commercio di vicinato e incentivare l’occupazione dei locali commerciali. Abbiamo previsto una riduzione dell’ILIA sia per chi svolge la propria attività in un immobile di proprietà, sia per i proprietari che scelgono di abbassare i canoni di locazione di almeno il 10%, favorendo così nuove aperture e il rilancio dei negozi sfitti. È una misura pensata per rendere più attrattivo il tessuto commerciale cittadino e creare nuove opportunità economiche e occupazionali”, dichiara Badanai Scalzotto.

Per l’assessore all’Urbanistica Lidia Diomede, dietro l’aumento dei valori immobiliari c’è soprattutto «la forte attrattività del territorio». Un dinamismo che trova conferma anche nei numeri dell’ufficio edilizia comunale: il 45 per cento delle pratiche riguarda ristrutturazioni, il 25 per cento interventi di efficientamento energetico, il 20 per cento manutenzioni e sanatorie, mentre il 10 per cento interessa nuove costruzioni.
In una regione caratterizzata da un patrimonio immobiliare spesso datato, il tema della qualità energetica e del recupero degli edifici diventa sempre più centrale. Ed è proprio su questo asse – riqualificazione urbana, sostegno alle famiglie e rilancio economico – che il territorio punta a costruire l’eredità di Pordenone 2027.
Nelle foto: Immagini della presentazione del Borsino Immobiliare.
