PORDENONE – L’Interporto di Pordenone avvia una nuova fase strategica, orientata a trasformare il nodo logistico in un vero motore di sviluppo per il territorio e per l’intero Friuli Venezia Giulia. È quanto emerso durante l’incontro tecnico che ha visto la partecipazione dei vertici dell’Interporto, della Camera di Commercio Pordenone-Udine, di Confindustria Alto Adriatico e dei rappresentanti di InRail davanti ad una platea di rappresentanti delle imprese produttrici e della logistica oltre che dell’onorevole Emanuele Loperfido, componente della Commissione Affari Esteri oltre della commissione difesa.
L’amministratore delegato dell’Interporto, Sergio Bolzonello, ha sottolineato la svolta in atto:
“L’Interporto sta cambiando pelle. Stiamo lavorando per un Interporto a servizio del territorio, non per svolgere il ruolo di amministratore di condominio”.
Bolzonello ha ricordato che il nuovo piano industriale è stato costruito su mandato della Camera di Commercio, in accordo con il Comune di Pordenone, altro socio di riferimento.
“L’intera regione ha interesse che questo nodo logistico diventi un asset strategico per il Friuli Venezia Giulia”, ha aggiunto.
Il presidente di Confindustria Alto Adriatico e vicepresidente della Cciaa, Michelangelo Agrusti, ha confermato la visione condivisa:
“Come Camera di Commercio siamo soci di maggioranza e abbiamo sostenuto un cambio di scenario per l’Interporto. Non vogliamo essere affittacamere o affittabinari, ma partner di un progetto industriale”.
Agrusti ha ricordato gli incontri con le autorità portuali di Trieste e Venezia e ha evidenziato la crescente strategicità della linea ferroviaria Udine–Tarvisio, anche grazie al nuovo tunnel austriaco che ha ridotto notevolmente i tempi di percorrenza in quel Pese.
“La logistica è una componente fondamentale per il successo delle nostre imprese, insieme all’energia. Il trasporto su gomma è in difficoltà: dobbiamo puntare sulla rotaia, più economica e sostenibile”, ha affermato.
Il direttore commerciale di InRail, Lucio Gentile, ha evidenziato il valore della collaborazione:
“Avere la possibilità di progettare direttamente i traffici ferroviari è un grande vantaggio. Restiamo terzi, e vogliamo essere promotori dei traffici del territorio”. Gentile ha ricordato che InRail opera fino ai Paesi dell’Est, del Nord Europa oltre che nei principali porti italiani, compreso Genova.
L’amministratore delegato di InRail, Martin Ausserdorfer, ha annunciato l’avvio operativo:
“Il 2 aprile partirà il primo treno da Pordenone. Abbiamo già ricevuto nuove richieste e contratti per aumentare i collegamenti”. Ausserdorfer ha sottolineato la posizione strategica del nodo pordenonese, utile sia verso Piemonte e Liguria sia verso l’Est Europa.
“Vogliamo capire quali destinazioni servono alle imprese del territorio. Poche aziende da sole riescono a riempire un treno, ma immaginare che più imprese possano farlo credo sia possibile. Il nostro obiettivo è creare treni per Pordenone”.
Bolzonello ha confermato che l’Interporto sta completando l’asta di manovra, mentre il potenziamento del deposito container e i nuovi parcheggi sono già stati ultimati. Si tratta di una serie di investimenti per la realizzazione di opere che sono il segno tangibile di “una ripartenza forte e veloce, capace di rispondere alle esigenze logistiche di un territorio molto ampio”, ha sottolineato, annunciando inoltre l’avvio del cantiere per la digitalizzazione di Interporto, grazie a fondi del MIT e risorse proprie. Bolzonello ha concluso ricordando la discontinuità rispetto al passato:
“C’è la volontà di un Interporto aperto, non più legato a una società estera. Per un anno e tre mesi InRail gestirà le attività, ma nella futura società mista Interporto avrà un ruolo significativo”.
