CASARSA – A Casarsa della Delizia un nuovo spazio multimediale racconta il poeta, il regista e l’intellettuale attraverso immagini, suoni e documenti d’archivio. Un progetto europeo che guarda alle nuove generazioni e al dialogo internazionale.
La casa in cui Pier Paolo Pasolini ha compiuto i primi passi della sua formazione culturale si proietta nel futuro. Da lunedì 13 luglio Casa Colussi, a Casarsa della Delizia, amplia la propria offerta con la nuova Sala Immersiva del Centro Studi Pier Paolo Pasolini, uno spazio multimediale che promette di far vivere ai visitatori un’esperienza coinvolgente tra immagini, voci, filmati e documenti dedicati a uno dei maggiori intellettuali del Novecento.
L’inaugurazione, in programma alle 18, segna una nuova tappa nel percorso di rinnovamento del Centro Studi, che affianca alla ricerca e alla conservazione un innovativo strumento di divulgazione. L’obiettivo è offrire una lettura contemporanea dell’opera e della figura di Pasolini, trasformando la visita in un viaggio immersivo capace di intrecciare memoria, emozione e conoscenza.
Il cuore dell’allestimento è un grande schermo Led ad altissima definizione che avvolge il pubblico in un racconto costruito attraverso un accurato montaggio di interviste, registrazioni sonore, fotografie, immagini d’archivio e materiali audiovisivi, molti dei quali provenienti dagli archivi di Cinemazero di Pordenone e dello stesso Centro Studi. Il risultato è un ritratto sfaccettato che restituisce il Pasolini poeta delle origini friulane, il regista, il narratore, il polemista e soprattutto l’uomo, con la forza delle sue idee e delle sue contraddizioni, ancora capaci di interrogare il presente.
I contenuti della Sala Immersiva sono stati curati da Riccardo Costantini per Cinemazero insieme a Francesco Guazzoni e Alessandro Pasian, mentre la tecnologia è stata realizzata da VideoMobile. L’infrastruttura nasce all’interno del progetto europeo “4P – Percorsi transfrontalieri scoprendo Pier Paolo Pasolini”, cofinanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027. Il Comune di Pordenone è capofila dell’iniziativa, che coinvolge anche partner italiani e sloveni con l’obiettivo di trasformare i luoghi della formazione pasoliniana in una rete culturale di respiro internazionale.
Proprio questa vocazione europea si riflette anche nell’esperienza di visita, disponibile in italiano, sloveno e inglese, per rendere il patrimonio pasoliniano accessibile a un pubblico sempre più ampio e favorire il dialogo tra culture diverse.
Alla cerimonia inaugurale parteciperanno le autorità istituzionali, i rappresentanti degli enti partner e una delegazione slovena, a conferma del valore della collaborazione transfrontaliera che caratterizza il progetto.
«Con la Sala Immersiva si completa il percorso di rinnovamento della proposta museale del Centro Studi, avviato con il nuovo allestimento di Casa Colussi», sottolinea la direttrice Maura Locantore. «La tecnologia immersiva non è un semplice elemento spettacolare, ma uno strumento interpretativo che rende più profonda la relazione tra il pubblico e il patrimonio culturale».
Per il presidente del Centro Studi, Marco Salvadori, si tratta di un punto di partenza: nei prossimi mesi sarà infatti presentata anche una web app dedicata agli itinerari pasoliniani transfrontalieri, destinata ad accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta dei luoghi legati allo scrittore.
«Questo progetto conferma la dimensione internazionale di Pasolini e la sua capacità di parlare a generazioni diverse», osserva l’assessore alla Cultura del Comune di Pordenone, Alberto Parigi. «La nuova Sala Immersiva si inserisce pienamente nel percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura e anticipa il progetto “Pasolini. Tutto è poesia”, dedicato ai più giovani».

Secondo i curatori Riccardo Costantini, Francesco Guazzoni e Alessandro Pasian, il nuovo spazio completa idealmente il percorso di visita del Centro Studi, restituendo voce e presenza ai luoghi che furono la casa della famiglia Pasolini. «L’idea è stata quella di far risuonare questi ambienti con le parole dello stesso Pier Paolo Pasolini, attraverso il suo inconfondibile timbro vocale e il suo modo di argomentare, tra dolcezza e forza polemica».
Con l’apertura della Sala Immersiva, Casa Colussi rafforza così la propria identità di luogo vivo della memoria, della ricerca e dell’innovazione, candidandosi sempre più a punto di riferimento internazionale per la conoscenza dell’opera di Pier Paolo Pasolini e delle sue straordinarie eredità culturali.
