FONTANAFREDDA – Maserati, che passione. Specie se è la mitica Biturbo. Una auto iconica che ha segnato la storia delle quattro ruote della casa del Tridente in Italia e nel mondo.
E che in provincia di Pordenone, precisamente a Nave di Fontanafredda, in via Tiberio De Ciani, ha la sua home factory per ricambi e restauri per tutti gli appassionati. Qui, nalla campagna pordenonese, in un grande capannone rivive la leggenda grazie a “PassioneBiturbo” di Davide Giust e Daniele Mazza; una realtà nata dalla passione per le Maserati d’epoca, in particolare per la leggendaria serie Biturbo, e si dedica con cura e dedizione al mantenimento e alla conservazione di questi capolavori automobilistici.
Il progetto è nato proprio dalla necessità di colmare una lacuna presente nel mercato dei ricambi per queste vetture uniche, spesso difficili da reperire. Specializzati in tutte le Maserati Biturbo, dalla prima serie fino ai modelli più recenti come la 3200 GT e la 4200 GT, “PassioneBiturbo” si distingue per l’offerta di ricambi di alta qualità.
Con un approccio mirato al miglioramento degli originali, a Nave di Fontanafreddaq si realizzazione componenti nuovi e ottimizzati, garantendo non solo la piena compatibilità con le vetture, ma anche un livello superiore di affidabilità e performance rispetto ai pezzi di fabbrica. Grazie a un magazzino che vanta oltre mille articoli sempre disponibili, “PassioneBiturbo” è in grado di soddisfare le esigenze degli appassionati e delle officine specializzate, offrendo ricambi per la manutenzione ordinaria e straordinaria.
Che si tratti di componenti per il motore, il telaio, gli interni o elementi specifici delle versioni Biturbo, sono garantite soluzioni immediate per mantenere in perfette condizioni queste auto iconiche. La Maserati Biturbo è un’autovettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Maserati dal 1982 al 1992. Voluta da Alejandro de Tomaso, che aveva acquisito la proprietà della casa del Tridente nel 1976 dalla Citroën, la Biturbo doveva essere il modello dei grandi numeri: grazie al prezzo competitivo (poco più di 22 milioni di lire al lancio) era prevista una produzione di almeno 5.000 esemplari all’anno.
L’obiettivo non fu mai raggiunto anche a causa dei problemi di affidabilità generati dall’incompleto sviluppo della vettura per accelerarne i tempi di commercializzazione. L’auto venne via via modificata negli anni con restyling vari e nuove motorizzazioni. Fino all’ultima nel 1999, dove la gamma delle coupé 2 porte s’ampliò con l’introduzione della Racing, estrema evoluzione dell’originaria Biturbo, prodotta in serie limitata di soli 230 esemplari. La nuova sportiva era spinta da una versione evoluta del V6 24 valvole, portato a 285 cavalli di potenza. La Biturbo nelle sue varie evoluzioni e cambiando anche nome in 222/2.24v/ Racing, venne sostituita dalla Maserati Ghibli nel 1992: quest’ultima non era altro che una profonda evoluzione basata sulla stessa Biturbo con numerosi componenti ereditati dalla Racing. Oggi questi modelli hanno prezzi da capogiro, più accessibili le prime serie che sfreacciano ancora sulle strade (anche in versione cabrio) con un fascino da far girare la testa.
Al.Rin.
