TRIESTE – Per riaprire un confronto “sul diritto al fine vita e sulla dignità della persona” è stato organizzato un ciclo di proiezioni in Friuli Venezia Giulia del docufilm Lasciatemi morire ridendo di Massimiliano Fumagalli, che ripercorre la storia del veneto Stefano Gheller, fra le prime persone ad aver ottenuto il diritto al suicidio medicalmente assistito in Italia.
L’iniziativa è promossa dai consiglieri regionali Enrico Bullian (Casa Civica) e Francesco Martines (Pd) e si svilupperà su tre appuntamenti: il 30 luglio alle 21 in Piazzale Faidutti a Turriaco; il 23 settembre alle 21 al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento; il primo ottobre alle 20.30 alla Polveriera Napoleonica Garzoni.
Come promotori del progetto – spiegano i due consiglieri – riteniamo rilevante portare questo confronto direttamente nelle comunità.
Crediamo sia possibile, attraverso il focus su una storia personale, contribuire a riaprire un dibattito che purtroppo a livello istituzionale (nazionale e regionale) continua a essere congelato, con una vergognosa inerzia legislativa di Parlamento e Consiglio regionale costituiti da maggioranze di destra-centro”.
Le iniziative sono organizzate dall’associazione Luca Coscioni e dalle cellule territoriali.
Ogni appuntamento prevede una presentazione introduttiva dedicata alla figura di Gheller, a cura di Diego Silvestri, seguita dalla proiezione del lungometraggio e da una tavola rotonda con rappresentanti delle istituzioni ed esponenti della Coscioni, in dialogo con il pubblico. È prevista la possibilità di un collegamento da remoto con la sorella di Stefano Gheller.
