Per venire incontro a una popolazione sempre più abituata ad acquistare online, le grandi catene di supermercati si sono lanciate nell’agone delle promozioni web per adeguarsi alle tendenze più in voga, ma anche per rispondere alla necessità degli acquirenti di ottimizzazione del budget.
Ecco perché riscuotono un successo crescente quelle offerte basate su una spesa iniziale pari a zero, cioè senza esborso immediato. Ne sono un esempio i campioni omaggio inviati a casa e le prove gratuite di prodotti appena immessi sul mercato, oppure i coupon di benvenuto.
Del resto non è un mistero che gli sconti sono una leva forte per spingere all’acquisto, specialmente quando il consumatore non conosce l’e-commerce o il prodotto. Per i marchi appena lanciati, la cosiddetta promo senza spesa è una metodologia per abbattere quella barriera psicologica di diffidenza che separa il potenziale cliente dal primo acquisto. Intanto gli si propone l’articolo senza spendere denaro e se si convince della bontà, probabilmente passerà all’acquisto.
I settori commerciali che utilizzano la leva della spesa iniziale zero
Dunque per vincere la prudenza dei consumatori, le piattaforme di vendita online reinterpretano strategie di marketing consolidate adattandole al mondo del digitale.
Tra i settori chiave che nelle spese quotidiane degli individui utilizzano il kit di prova, troviamo le aziende operanti nella bellezza e le attività commerciali dedite alla vendita di alimenti e bevande.
Anche nei servizi digitali, tra cui i servizi d’intrattenimento veicolati attraverso le applicazioni (app) mobile, crescono le proposte di offerte senza un impegno iniziale come i periodi di prova per lo streaming di sport, serie tv e cinema, ma anche i bonus senza deposito utilizzati dalle piattaforme di gioco regolamentate.
Non è da meno, lo dicevamo nell’introduzione, la grande distribuzione (GDO) che vede i player di rilievo del settore impegnati in campagne di marketing con buoni sconto cospicui per chi effettua la prima spesa quotidiana sulla propria piattaforma online.

Catturare l’interesse di chi pratica il risparmio intelligente
Risparmio intelligente, quante volte avremo letto o sentito questa affermazione su quotidiani e in trasmissioni televisive. Ebbene sulle tendenze di risparmio smart più recenti, si concentra l’attenzione dei grandi player per catturare l’interesse dei consumatori.
Gli utenti del web, che sono in crescita costante, hanno trasformato il momento dello shopping online in un’attività di ricerca e confronto dei prezzi denominata infocommerce. Seguito da attività di vendita consumatore a consumatore (second hand C2C) di capi di abbigliamento e altri oggetti, allo scopo di recuperare denaro per finanziare altri acquisti. E qui, se vogliamo, entra in ballo anche l’economia circolare.
L’esperienza conta quanto o più del possesso
Quasi in parallelo all’esperienza del gratis, viaggia un altro approccio agli acquisti di beni e servizi. Infatti, se non posso acquistare un bene del quale ho bisogno perché troppo costoso, allora lo prendo in prestito. Alcuni settori come l’edilizia e l’automotive conoscono bene il meccanismo.
Il cliente noleggia un utensile professionale per riparare casa, oppure noleggia una super car per vivere l’emozione di guidarla almeno una volta nella vita.
Dunque l’esperienza che conta più del possesso, pur sempre veicolata attraverso piattaforme digitali quali applicazioni o siti web di società di noleggio. Pur sempre stimolata da attività promozionali quali coupon e buoni sconto.
