TRIESTE – È stata inaugurata nei giorni scorsi a Trieste la nuova Direzione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per il Friuli-Venezia Giulia, un ufficio pensato per rafforzare i controlli su cittadini e imprese del territorio.
Alla cerimonia hanno preso parte il direttore dell’Agenzia, Roberto Alesse, la sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino, oltre a rappresentanti delle istituzioni locali e operatori del sistema logistico regionale.
Secondo quanto riportato in una nota dell’Agenzia, l’apertura si inserisce in un più ampio percorso di riorganizzazione territoriale, con l’obiettivo di avvicinare gli uffici periferici alle esigenze concrete di chi opera sul territorio, in un’area dove i flussi commerciali internazionali sono particolarmente intensi.
“Con questa riorganizzazione stiamo rafforzando il ruolo degli uffici locali come presidi a tutela della legalità, più vicini alle esigenze di operatori economici e cittadini”, ha dichiarato Alesse, sottolineando come il Friuli-Venezia Giulia rappresenti “uno snodo importante” per il commercio e la produttività del Paese.
A dare la misura del lavoro già svolto dagli uffici Adm sul territorio sono i numeri: tra gennaio e marzo 2026 sono stati sequestrati oltre 77mila articoli contraffatti, mentre le operazioni contro il contrabbando di tabacchi hanno portato al sequestro di 44.600 chilogrammi di sigarette, evitando un danno erariale stimato in quasi 11 milioni di euro.
Non solo contraffazione e contrabbando: gli uffici regionali hanno individuato anche diversi tentativi di esportazione verso Russia e Bielorussia di beni soggetti alle restrizioni europee, tra componenti industriali e apparecchiature da laboratorio.
Un contributo rilevante arriva anche dal Laboratorio Chimico di Trieste, che nel 2025 ha analizzato 2.778 campioni, impiegando tecniche di biologia molecolare sia per l’identificazione di sostanze stupefacenti sia per l’accertamento di frodi nel settore agroalimentare. Sul fronte della logistica, il porto giuliano continua a consolidare il proprio ruolo nei collegamenti con il Mediterraneo: nell’ultimo anno le rotte Ro-Ro con Damietta sono raddoppiate, mentre prosegue, in collaborazione con la Guardia di Finanza, il progetto per una Control Room integrata dedicata al monitoraggio dei flussi in ingresso e in uscita dagli scali.
Sul tema dei controlli territoriali interviene anche il mondo dell’informazione specializzata di settore. “Un presidio come quello inaugurato a Trieste va letto in una chiave precisa: più le maglie dei controlli sono strette e capillari sul territorio, più si restringe lo spazio per chi opera fuori dalle regole, a tutto vantaggio degli operatori onesti e dei consumatori”, commenta Antonio Ginori, firma di Slot-Mania.it. “Non è un caso che l’attenzione dell’Agenzia si concentri su un’area strategica come quella giuliana: dove passano più merci e più persone, servono anche più strumenti per garantire trasparenza”.
L’apertura della sede triestina conferma quindi la volontà dell’Adm di dotarsi di strumenti sempre più adeguati alle trasformazioni del commercio internazionale, con l’obiettivo di garantire sicurezza, trasparenza e competitività lungo le principali direttrici economiche del Paese.
