TRIESTE – Fish Very Good – Il salone a Miglio 0 torna a Trieste dal 18 al 20 settembre in Piazza del Ponterosso, trasformando il centro cittadino in un vero e proprio villaggio dedicato alla pesca, all’acquacoltura e ai prodotti ittici del Friuli Venezia Giulia. Il Salone sarà aperto dalle 10.30 alle 22.00e proporrà tre giornate di incontri, approfondimenti, degustazioni, vendita diretta, showcooking, pescaturismo e attività rivolte anche alle famiglie.
La manifestazione è promossa dal GALPA FVG – Gruppo di Azione Locale Pesca e Acquacoltura Friuli Venezia Giulia, organizzata dalla Camera di Commercio Venezia Giulia attraverso la propria società in-house Aries e co-organizzata dal Comune di Trieste. Fish Very Good è realizzato nell’ambito della Strategia di Sviluppo Locale del GALPA FVG co-finanziata da UE. Ministero e Regione FVG attraverso il Programma nazionale del Fondo Europeo per gli Affari marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura PN FEAMPA 2021-2027.
L’obiettivo è avvicinare il pubblico alla filiera ittica locale, valorizzando un prodotto fresco, vicino e genuino, ma anche raccontando come il settore della pesca e dell’acquacoltura stia evolvendo di fronte alle trasformazioni climatiche, alle nuove abitudini di consumo e alle opportunità offerte dall’innovazione e dalla trasformazione dei prodotti. Al centro della manifestazione ci saranno quindi i pescatori e gli acquacoltori, insieme a esperti, produttori, operatori della ristorazione e della distribuzione, istituzioni e mondo della ricerca.
Il convegno di apertura: il futuro della filiera ittica
Ad aprire Fish Very Good, questa mattina nella Sala Maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia, è stato il convegno “Il settore ittico tra clima, trasformazione e consumi: prospettive nella nuova politica europea per la pesca e l’acquacoltura”. L’incontro ha affrontato disponibilità delle risorse ittiche in relazione al cambiamento climatico, le nuove sfide della trasformazione e l’evoluzione dei consumi, con una particolare attenzione alle politiche europee e alla programmazione FEAMPA. Uno dei temi centrali sarà il ruolo dei GALPA nello sviluppo e nella valorizzazione delle comunità costiere e del settore pesca e acquacoltura in Italia e Europa, e l’impegno del sistema camerale nazionale
“Il territorio affronta gravi problemi: drastica riduzione di vongole e pesce in generale, situazione persistente da anni. La Camera di commercio Venezia Giulia, tramite il GALPA FVG e l’azienda speciale ARIES, promuove la trasformazione del pescato locale.”, ha detto in apertura il presidente camerale, Antonio Paoletti. “Incoraggiamo i pescatori – ha proseguito – a creare reti per trasformare il pesce autoctono in prodotti ad alto valore aggiunto, destinati alla grande distribuzione e alle pescherie. Si lavora alla conversione di vecchi pescherecci per attività di pescaturismo, promuovendo il turismo legato alla pesca con il fine di preservare e valorizzare il mestiere della pesca, rendendolo un’attrazione turistica. A Trieste – ha concluso Paoletti – manca un punto di riferimento come un mercato del pesce centrale, che è essenziale per una città turistica. L’attuale mercato ittico della Gaslini, nato come provvisorio e divenuto stabile, ma ciò non è sufficiente. C’è l’urgenza di creare un polo che sostenga i pescatori rimasti, incentivi i giovani e costituisca un’attrazione turistica”.
“Condividiamo l’approccio integrato alla pesca e acquacoltura – ha affermato il vicesindaco di Trieste, Serena Tonel – perché il settore della pesca e dell’acquacoltura richiede un approccio integrato e multidisciplinare “a 360 gradi”. Il Comune di Trieste sostiene l’impostazione del GALPA FVG che combina dati economici, scientifici e tecnici. E’ fondamentale la sensibilizzazione del consumatore, che influenza le scelte lungo la filiera ed è importante fare dei focus sul coinvolgimento dei giovani per il ricambio delle imprese e sull’innovazione necessaria nel settore. Va sempre coinvolta la cittadinanza a 360 gradi con finalità formative. Sensibilizzare i cittadini sulla sostenibilità della pesca e sulle scelte alimentari consapevoli. La manifestazione Fish Very Good in piazza del Ponterosso aiuta a comunicare la natura multidisciplinare dell’iniziativa: l’evento pubblico funge da anello di chiusura per rivolgersi al grande pubblico e rafforzare la sensibilizzazione”.
“La Regione Friuli Venezia Giulia – ha ribadito Stefano Zannier, assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione Friuli Venezia Giulia – sostiene il comparto affrontando difficoltà crescenti nei vari settori, dalla piccola pesca all’acquacoltura fino alla mitilicoltura. Le risorse finanziarie regionali coprono i costi di investimento e le perdite di reddito legate alla carenza di prodotto, ma la sola copertura economica non è sufficiente. Le emergenze principali riguardano la flessione della produzione di vongole e mitili e la diffusione di specie aliene come il granchio blu. La strategia regionale punta sull’adattamento alle mutate condizioni marine e lagunari, oltre che sull’integrazione del pescato all’interno di una catena strutturata di trasformazione e distribuzione per preservarne il valore economico. La sostenibilità degli stock produttivi impone interventi diretti a ridurre il numero di operatori attivi nei mestieri non più economicamente o ambientalmente sostenibili. Parallelamente, la Regione ritiene fondamentale superare determinati limiti normativi imposti dalla Commissione europea. Il superamento – ha detto Zannier in conclusione del suo intervento – di tali ostacoli richiede un’azione coordinata tra tutte le regioni italiane ed europee nei confronti delle istituzioni dell’Unione”.
“L’Unione europea ha imposto un quadro normativo e finanziario che soffoca il settore ittico”: Anna Maria Cisint, europarlamentare e componente della Commissione per la Pesca, non ha dubbi. “Alla base – ha proseguito Cisint – vi è un’ideologia che vede la pesca come un’attività intrinsecamente dannosa per l’ecosistema marino. I pescatori sono intrappolati in una “gabbia burocratica” complessa e onerosa. Lo “sforzo di pesca” è stato ridotto, limitando il numero di giornate lavorative. I finanziamenti per l’ammodernamento delle imbarcazioni (rinnovo delle flotte) sono stati eliminati. Abbiamo promosso una “rivoluzione” legislativa – conclude – per riaffermare il valore strategico ed economico della piccola pesca e dell’acquacoltura, richiedendo l’aggiunta di 7 miliardi di euro al fondo FEAMPA. Questo importo è necessario per compensare il taglio del 66% precedentemente proposto dall’UE e per garantire la sopravvivenza economica delle famiglie dei pescatori e il rinnovo della flotta”.
“Un importante elemento di quest’edizione 2026 – ha affermato il presidente del GALPA FVG, Pierluigi Medeot – è la presenza a Fish Very Good di prodotto ittico lavorato e trasformato. Se da un lato infatti attraverso progetti, servizi di accompagnamento e bandi il sistema a supporto favorisce l’approccio alla trasformazione, dall’altro con Fish Very Good si è voluto già fare determinate lavorazioni sperimentali, per avere anche un segno tangibile e concreto sull’output finale, che saranno in degustazione e vendita presso le casette di Fish Very Good e presentati in alcuni degli showcooking”.
“Cefali in filetti, in crema spalmabile e in saor, e le cozze in confezione skin, in polpa sgusciata (fresca e surgelata), in sugo rosso e in una battuta all’olio extravergine d’oliva pronta per diversi utilizzi. I prodotti sono stati conferiti dalle nostre realtà, della produzione di mitilicoltura in Golfo di Trieste e della Cooperativa Pescatori di Marano Lagunare, e lavorato da qualificati partner attivi nella filiera ittica”, ha concluso Medeot.
Gli acceleratori per la pesca e l’acquacoltura – ha spiegato Barbara Paolucci, dirigente di Borsa telematica italiana – fanno parte di un progetto di Camere di commercio e Ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, sono uno strumento per aiutare le imprese del settore ittico con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai finanziamenti, migliorare la ricezione di informazioni, promuovere sviluppo e diversificazione. Le Camere di commercio, insieme a Unioncamere, mettono a disposizione tempo e competenze per supportare le aziende in questo percorso”.
