FVG – Il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di maggio 2026 segnala 10.830 assunzioni programmate dalle imprese del Friuli Venezia Giulia (-730 rispetto allo stesso mese del 2025). Le previsioni per il trimestre marzo-maggio sono di 33.670 entrate, 630 in meno nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente.
Il settore dei Servizi conta per circa il 68,0% del totale con 7.360 entrate suddivise nelle varie componenti: il Commercio (1.380), i Servizi di alloggio, ristorazione e turismo (2.810), i Servizi alle imprese (2.090) e alle persone (1.080).
L’industria manifatturiera e le Public utilities prevedono 2.160 ingressi, le Costruzioni 840; per il settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca) infine si indica una previsione di 480 assunzioni.
Restano sempre rilevanti (52,8%dei casi) i problemi di reperimento delle figure richieste (34,2% per mancanza di candidati e 15,5% per l’inadeguatezza della preparazione). Il problema è acuto in particolare per le posizioni ad alta specializzazione: 87,1% di difficoltà per gli specialisti nelle scienze della vita, 82,1% per analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni, 71,9% in campo ingegneristico, 70,4% per tecnici del settore sanitario. Tra gli operai specializzati risulta difficile reperire addetti soprattutto per gli operatori nelle lavorazioni alimentari (82,9%), l’installazione/manutenzione di attrezzature elettriche ed elettroniche (82,1%), le rifiniture delle costruzioni (81,2%). Se si considerano le professioni non qualificate (servizi di pulizia, spostamento e consegna merci, agricoltura, costruzioni, ecc.) la difficoltà media risulta del 37,7%.
“I dati Excelsior delineano un quadro di previsioni occupazionali per il Fvg che naturalmente risente di una congiuntura internazionale quanto mai complessa e imprevedibile – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo –. Siamo in un momento in cui è prioritario investire in indipendenza energetica e infrastrutture logistiche resilienti, presupposti vitali per tutelare il lavoro, specie in una regione come la nostra che ha l’export nel suo dna e che oggi, più che mai, si trova ad accelerare sulla diversificazione dei mercati per svincolarsi dalle fragilità delle rotte globali.
Excelsior ci conferma comunque la centralità di alcuni comparti strategici, anche in un momento così incerto. Il mercato del lavoro regionale poggia saldamente sulla spinta del terziario, che resta, tra servizi e turismo, quello con le maggiori previsioni di assunzione. Ovviamente, le incertezze globali e il peso dei prezzi di carburanti ed energia continuano a gravare sulle capacità organizzative e di programmazione di tutta l’economia, con esiti che rimangono purtroppo ancora foschi per molti settori”.
“L’attenzione ai giovani è fondamentale. Solo con le loro scelte formative e lavorative potremo invertire la rotta. Per tali ragioni – commenta Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – è necessario incrementare il dialogo e l’informazione verso le nuove generazioni, aggiornando costantemente sulle opportunità offerte dal territorio.
Un’azione informativa che va sostenuta anche verso le imprese. Per queste ragioni assieme all’associazione culturale Studium Fidei l’Ente camerale organizza per il 28 maggio un incontro dal titolo “Giovani, formazione e aspettative lavorative in Friuli Venezia Giulia” nel quale interverrò assieme all’assessore regionale al lavoro, formazione, università e ricerca, Alessia Rosolen e al teologo mons. Ettore Malnati e al quale stiamo invitando sia le scuole che le imprese. Un dibattito che si affianca alla costante attività svolta dalla Camera della Venezia Giulia con gli studenti e che ogni anno sfocia nel Salone delle professioni e delle competenze che coinvolge anche 2 mila giovani”.
